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Cultura e Spettacolo
Andrea Pucci rinuncia a Sanremo 2026: trionfa l'odio rosso
Oggi 08-02-26, 13:44
Alla fine vince l'odio rosso, sui social e nella politica. Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del prossimo Festival di Sanremo, che gli era stata offerta pochi giorni fa dal padrone di casa e direttore artistico Carlo Conti. Una scelta, quella del comico considerato "di destra", che aveva scatenato violentissimi commenti dai partiti delle opposizioni, Pd in testa, che hanno cominciato a bombardare sul governo, su Giorgia Meloni e sulla Rai, o meglio, la supposta TeleMeloni. Senza contare, poi, gli insulti ele accuse di "fascismo" piovute sul conto di Pucci, rivelatosi al grande pubblico dal palco televisivo di Colorado Cafè. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46213160]] "Il mio lavoro - sottolinea Pucci annunciando il doloroso dietrofront - è quello di far ridere la gente, da 35 anni, ma potrei dire da sempre!!! E da sempre ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell'uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l'intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli. Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili! Quest'onda mediatica negativa che mi ha coinvolto in occasione dell'annunciata partecipazione a Sanremo, una manifestazione così importante che appartiene al cuore del paese, altera il patto fondamentale che c'è tra me eil pubblico, motivo per il quale ho deciso di fare un passo indietro in quanto i presupposti per esercitare la mia professione sono venuti a mancare". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46218329]] "A 61 anni - continua il comico milanese -dopo quello che mi è accaduto fisicamente, non sento di dovermi confrontare in una lotta intellettualmente impari che non mi appartiene. Devo e voglio ringraziare Carlo Conti, la Rai, e tutti coloro che hanno creduto, pensato e proposto questa occasione che avrebbe significato per me una meravigliosa celebrazione. Nel 2026 - afferma ancora l'attore replicando alle accuse che gli sono state rivolte in questi giorni - il termine fascista non dovrebbe esistere più, esiste l'uomo di destra e l'uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno. Rimando quindi tutti gli in bocca al lupo a Carlo Conti - conclude - augurandogli un'edizione di successo e vi aspetto a teatro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46220364]]
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