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Politica
Dossieraggi, l'Antimafia su De Raho: "Il sistema colpiva il centrodestra"
Oggi 14-01-26, 19:10
L'ex procuratore nazionale antimafia Federico CafierodeRaho"disponendo di un sistema informativo senza barriere, poteva imprimere direzioni, sottolineature, tempi e priorità. E quel sistema, in quel momento storico, produceva effetti prevalentemente orientati verso lo stesso spettro politico (i partiti di centro destra e la Lega Nord in particolare) che, negli anni successivi, sarebbe stato anche il principale bersaglio delle attività di Striano e del circuito giornalistico che da lui traeva informazioni". Questo quantoscrive il presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, in uno dei passaggi della proposta di relazione sulla vicenda dei dossieraggi. "È l'analisi e la ricostruzione della vicenda Siri che tratteggia la responsabilità del dottordeRahoin una dimensione significativa e non riducibile alla categoria della mera omissione, poiché la permeabilità dei controlli non era una falla, ma una risorsa; non un difetto del sistema, ma uno strumento di governo dell'ufficio. Un ulteriore profilo di criticità, che merita di essere evidenziato in sede di conclusioni, riguarda il modo in cui le Procure procedenti hanno affrontato la posizione di CafierodeRaho". Quindi - si aggiunge - "le risultanze degli atti mostrano che, nonostante la sua funzione apicale, la gravità e natura oggettivamente irrituale delle condotte emerse, l'approfondimento investigativo nei suoi confronti è stato sorprendentemente minimo, quasi formale, privo di quella attenzione analitica che il suo ruolo istituzionale avrebbe imposto. Le sue escussioni a sommarie informazioni testimoniali sono caratterizzate da un profilo di incongruità e superficialità, e risultano in definitiva prive di contestazioni puntuali, di un adeguato livello di approfondimento sul reale funzionamento dell'ufficio o di qualunque efficace tentativo di verificare l'effettivo grado di conoscenza, o anche di prevedibile conoscibilità, delle condotte illecite occorse". "La relazione depositata dalla Presidente della CommissioneAntimafia, Colosimo, sullo scandalo Striano-Procura nazionaleAntimafiaconferma tutti i più inquietanti interrogativi. Il comportamento dell'allora procuratoreAntimafia, Cafiero De Raho, esce a pezzi da questa relazione. I meccanismi di controllo non funzionavano, delle segnalazioni inopportune di sapore politico sono partite per sua iniziativa, la Procura nazionaleAntimafiae' stata un colabrodo che ha fatto uscire tramite Striano anche notizie indirizzate particolarmente a dei giornalisti del 'Domani', tra i quali tali Giovanni Tizian, Stefano Vergine e Nello Trocchia", commentano i membri della Commissione nazionaleAntimafiadi Forza Italia Pietro Pittalis, Maurizio Gasparri, Mauro D'Attis, Pierantonio Zanettin, Pino Bicchielli, Giuseppe Castiglione e Chiara Tenerini. (
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