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Fanno scoppiare un petardo. Poi la pagliacciata che insulta i morti in guerra | Guarda
05-11-2024, 09:56
Uno scoppio di petardo, poi una sirena: trenta studenti e docenti simulano i morti a Gaza e in Libano davanti alla statua della Minerva nel viale di ingresso dell'università di Roma La Sapienza. È il flashmob per lo “Stop genocide day” che ha coinvolto molte città in tutta Italia. Tra le richieste della mobilitazione lanciata da Rup ( Rete Ricerca e Università per la Palestina e da Docenti per Gaza) «un immediato e permanente cessate il fuoco», «l'interruzione delle forniture di armi a Israele da parte dell'Italia», «la sospensione degli accordi accademici con gli atenei e le aziende israeliane fino a che non si otterrà la fine del genocidio e del regime di apartheid e occupazione in Cisgiordania». «Soldi all'università, non alla guerra» è poi lo slogan lanciato da Cambiare Rotta usato nel corso delle iniziative che si sono svolte «in oltre 25 atenei italiani» a partire dalla mattinata. Sempre alla Sapienza, studenti di collettivi e organizzazioni studentesche si sono dati appuntamento alle 9 anche per contestare il convegno di Azione universitaria, l'organizzazione universitaria di Fratelli d'Italia.
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