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Genny tra romanticismo e dandismo sfila con abiti scultorei
Oggi 09-03-26, 19:30
Disciplina e fioritura, i gesti controllati da un’idea di eleganza senza compromessi e l’espansione organica di un fiore che diventa scultura. Il punto di partenza della collezione Genny FW2627 di Sara Cavazza Facchiniviene dal lontano. Arriva direttmente dallamoda lanciata durante il Direttorio (1795/1799) da “Les Incroyables e les Merveilleuses”. Erano persone talmente rigorose nella continua ricerca di un’immagine assoluta e piena di regole da far nascere ildandismo. Ed ecco che ilguardaroba maschile fatto da blazer affilati, gilet strutturati, pantaloni impeccabili e camicie dagli alti colli viene riletto alfemminile con una precisione quasi architettonica. La silhouette è verticale, composta emisurata. Ma la disciplina non è mai sterile: dal centro della costruzione sartoriale emerge il fiore. Non è stampato né decorativo, ma scultoreo e monumentale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46732256]] In passerella i petali tridimensionali si trasformano in gonne-corolla con volumi che si aprono come architetture botaniche, mentre la parte superiore del corpo restaasciutto e controllato e quellainferiore esplode nella geometria variabile della natura. Ci sono fiocchi e volant: iprimi vengono trasformati in dettagli sartoriali che sostituiscono l’allacciatura di una sensuale camicia bianca dal taglio maschile oppure si allacciano sui revers di una sofisticatagiacca da smoking. Invece i volant sostituiscono i revers di un’impeccabile giacca allungata sui fianchi e disegnano i contorni di una sensuale tuta con i pantaloni a sigaretta. Le piume si adagiano su top strutturati e avvolgono cappotti con leggerezza teatrale, creando un movimento che contrasta la rigidità del tailoring. Ilnero resta fondamento mentre l’avorio respira accanto a lui. Poi compaiono fucsia vibrante, lilla polveroso e giallo pallido, come pigmenti sottratti a un giardino astratto. L’animalier si dissolvein toni sfumati, quasi ombre naturali che attraversano i tessuti senza mai diventare aggressivi. Fiocchi importanti applicati come spille su camicie e abiti, un segno grafico per interrompere la linearità del completo maschile. Sul fiocco il rigore si piega e si rende consapevolmente estetico. Le modelle indossano ciabatte e mocassini, sottraendo formalità all’immagine. Il contrasto è voluto: architetture sartoriali sopra, passo rilassato sotto. È uno stile che non chiede permesso e non ha bisogno di tacchi per affermarsi. Genny è la donna che entra in una stanza con la compostezza di un gentleman e si espande come una scultura in fiore. Gran bel lavoro.
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