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Estero
Guerra in Iran, la giornata. Panico a Goldman Sachs. Il consigliere di Khamenei minaccia Trump
Oggi 16-04-26, 08:54
Prosegue la guerra contro l'Iran mossa da Usa e Israele, anche se regge il cessate il fuoco la cui scadenza è fissata per il 22 aprile. Stando alle indiscrezioni si tratta per una proroga, la Casa Bianca fa sapere, però, di non aver chiesto una proroga della tregua. Al centro sempre Hormuz, lo stretto tenuto sotto scacco dal regime. Così come prosegue, pur tra qualche eccezione, il blocco navale imposto da Donald Trump. A tal proposito, l'Iran minaccia: "Trump fa il poliziotto, ma le navi Usa rischiano". Qui il racconto della giornata di guerra. Cina, riapertura Stretto di Hormuz è richiesta internazionale Il ministro degli esteri cinese Wang Yi ha dichiarato al suo omologo iraniano Abbas Araghchi durante una telefonata che la riapertura dello Stretto di Hormuz è una richiesta unanime della comunità internazionale. Wang Yi ha aggiunto che la sovranità, la sicurezza e i diritti legittimi dell'Iran, in quanto Stato rivierasco dello Stretto di Hormuz, devono essere rispettati, ma che al contempo devono essere garantite la libertà di navigazione e la sicurezza attraverso lo stretto. "Lavorare per ripristinare il normale transito attraverso lo stretto è un appello unanime della comunità internazionale", ha dichiarato Wang, secondo quanto riportato in un comunicato governativo. Wang ha osservato che la situazione attuale ha raggiunto un punto critico tra guerra e pace e ha anche affermato che si sta aprendo una finestra di pace. Beirut smentisce Trump: "Nessun incontro oggi tra Libano e Israele" Il Libano non è a conoscenza di alcun contatto programmato con Israele. Loscrive l'agenzia Afp, citando una fonte ufficiale, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che i leader dei due Paesi si sarebbero parlati. "Non siamo a conoscenza di alcun contatto pianificato con la parte israeliana e non siamo stati informati di alcun contatto tramite canali ufficiali", ha affermato la fonte. Teheran, previsti colloqui tra Iran e Pakistan Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, oggi a Teheran si terranno incontri tra rappresentanti iraniani e il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir, per discutere delle recenti interlocuzioni tra Iran e Stati Uniti. Munir, considerato una figura chiave nei contatti tra le parti, è arrivato nella capitale iraniana mercoledì e ha già avuto un colloquio con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Reza Pahlavi: "Pronto a guidare l'offensiva finale contro il regime" "Sono pronto a tornare in Iran e a guidare, da una posizione sicura, l'ultimo assalto contro il regime". È quanto afferma Reza Pahlavi, figlio dell'ex scià, durante la sua prima visita in Italia dopo la repressione di gennaio. In un'intervista spiega: "Il mondo ha assistito al massacro di iraniani all'inizio dell'anno. Quella repressione ha spinto gli Stati Uniti a intervenire per proteggere la popolazione. I raid aerei sono stati accolti favorevolmente dagli iraniani, quasi come un intervento umanitario per un popolo tenuto in ostaggio. La risposta del regime è stata un'ulteriore stretta repressiva". Pahlavi aggiunge: "I civili disarmati non possono affrontare gruppi armati che operano da basi protette e sotterranee, sostenuti anche da miliziani stranieri. Il regime è indebolito e potrebbe crollare se il popolo prenderà l'iniziativa. Noi rappresentiamo la forza sul terreno, ma abbiamo bisogno di sostegno". Goldman Sachs colta impreparata dal conflitto in Iran La guerra in Iran avrebbe sorpreso i trader del reddito fisso di Goldman Sachs, incidendo pesantemente sulle strategie legate ai tassi di interesse e causando perdite rilevanti. Lo riporta il "Financial Times". Secondo il quotidiano britannico, il desk dedicato ai tassi è stato il principale responsabile della performance deludente del comparto Ficc (reddito fisso, valute e materie prime) nel primo trimestre. I ricavi sono scesi del 10%, contro previsioni che indicavano una crescita analoga. La banca aveva puntato su un rallentamento dell'economia statunitense e su possibili tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Tuttavia, lo scoppio del conflitto a fine febbraio ha cambiato lo scenario, alimentando timori di maggiore inflazione e crescita debole e spingendo i mercati a ipotizzare rialzi dei tassi da parte di Fed, Banca d'Inghilterra e Bce. Democratici avviano impeachment contro Hegseth Alcuni deputati democratici hanno presentato cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Guerra Pete Hegseth, accusandolo di crimini di guerra legati al conflitto con l'Iran, abuso di potere e cattiva gestione del Pentagono. L'iniziativa è promossa dalla deputata Yassamin Ansari insieme ad altri esponenti del partito. Tra le contestazioni figurano operazioni militari condotte senza autorizzazione, rischi deliberati per i militari statunitensi e presunte violazioni delle leggi di guerra, inclusi attacchi contro civili. Viene inoltre contestata la gestione impropria di informazioni sensibili, anche attraverso l'uso di canali non ufficiali, oltre a presunti tentativi di ostacolare il controllo del Congresso e a un utilizzo politico del potere. La risoluzione ha però poche probabilità di successo, vista la maggioranza repubblicana alla Camera, ed è considerata soprattutto una mossa politica per aumentare la pressione sull'amministrazione del presidente Donald Trump. Consigliere di Khamenei attacca Trump sullo Stretto di Hormuz "Dopo le ripetute e pesanti sconfitte inflitte dall'aviazione, quelle subite dalla Marina e dalle forze aviotrasportate, Trump ha iniziato a parlare di un blocco dello Stretto di Hormuz. Vuole comportarsi come un poliziotto in quell'area". Così Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, in un intervento alla televisione di Stato iraniana. "Un blocco navale ha regole precise ed equivale a una guerra marittima. Questo individuo pensa invece di creare una sorta di stazione di polizia. Non si avvicina allo Stretto, resta a chilometri di distanza", ha aggiunto l'ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie. "Una situazione del genere rappresenta un serio rischio per le forze armate statunitensi, che potrebbero facilmente diventare bersaglio dei nostri missili", ha concluso. Tajani verso la Cina: "Dialogo per la pace e opportunità economiche" In un video pubblicato su X durante il volo verso la Cina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Inviterò il governo cinese a collaborare per favorire la pace, sia in Medio Oriente sia in Ucraina". Il vicepremier ha sottolineato che la missione, che toccherà Pechino e Shanghai, ha anche un obiettivo economico: "Lavoreremo per sostenere le nostre imprese, che possono trovare nel mercato cinese nuove e importanti opportunità di crescita". Casa Bianca smentisce: "Nessuna richiesta di proroga della tregua con l'Iran" Gli Stati Uniti "non hanno avanzato alcuna richiesta per estendere il cessate il fuoco con l'Iran". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo a indiscrezioni circolate sulla stampa. "Si tratta di cattivo giornalismo", ha aggiunto in modo netto.
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