s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Iran, la giornata. Svizzera, schiaffo agli Usa: "No ai sorvoli". Seul valuta l'invio di navi a Hormuz
Oggi 15-03-26, 11:20
Medio Oriente in fiamme. Al centro dello scacchiere restano lo stretto di Hormuz, su cui incombe la minaccia dell'Iran, e l'isola di Kharg, colpita dall'offensiva degli Stati Uniti. Tornando a Hormuz, Donald Trumnp chiede che Cina, Francia, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud inviino navi da guerra per presidiarlo e per permettere il passaggio delle petroliere. I pasdaran minacciano: "Uccideremo Netanyahu". Segui la cronaca della giornata di guerra. Esplosioni e allerta nel cuore di Tel Aviv Le sirene d'allarme hanno risuonato a Tel Aviv e in altre aree del centro di Israele in seguito a un lancio di missili dall'Iran. Nel centro della città si avvertono forti boati, secondo quanto rilevato dall'Ansa sul posto. Larijani accusa Washington: "Piano per attribuire all'Iran un grave attentato" "Ho appreso che i membri rimasti della rete di Epstein avrebbero elaborato un complotto per provocare un attacco simile a quello dell'11 settembre e poi addossarne la colpa all'Iran. Teheran respinge con forza simili progetti terroristici e non è in guerra con il popolo americano". Lo scrive su X Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano. Israele segnala un nuovo attacco: "Missili dall'Iran, attive le difese" Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver rilevato poco fa un nuovo lancio di missili dall'Iran diretto verso Israele. I sistemi di difesa, ha aggiunto l'Idf, sono entrati in funzione per tentare di intercettare la minaccia. Parigi conferma: la Charles de Gaulle resterà nel Mediterraneo orientale La portaerei francese Charles de Gaulle, unica unità di questo tipo in dotazione alla Francia, continuerà a operare nel Mediterraneo orientale, nonostante il recente appello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a vari Paesi perché inviino le proprie navi a tutela della sicurezza nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il ministero degli Esteri francese. Sabato Trump aveva sollecitato Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri Paesi a schierare unità navali nell'area. Parigi, ha precisato ancora il Quai d'Orsay, mantiene una posizione invariata sulla crisi in Medio Oriente, improntata a un approccio difensivo. Giovedì la ministra della Difesa Catherine Vautrin aveva già escluso l'invio di navi da guerra francesi nello Stretto di Hormuz nel pieno dell'escalation regionale. Berna blocca due sorvoli di velivoli militari americani La Svizzera ha fatto sapere di aver rifiutato l'autorizzazione a due sorvoli richiesti da aerei da ricognizione statunitensi "nel contesto della guerra in Iran". Il governo federale ha spiegato ieri sera che la normativa svizzera sulla neutralità non consente sorvoli da parte di soggetti coinvolti nel conflitto quando finalizzati a scopi militari legati alle ostilità. Restano invece ammessi i voli umanitari, medici e quelli non connessi direttamente al conflitto. Berna ha inoltre precisato di aver autorizzato oggi il passaggio di due aerei da trasporto Usa e il transito di un velivolo appena sottoposto a revisione. Seul prudente su Hormuz: "Esamineremo con attenzione la richiesta Usa" La Corea del Sud "valuterà con attenzione" la richiesta avanzata da Donald Trump di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per assicurarne l'apertura. Lo ha dichiarato un funzionario presidenziale citato dall'agenzia Yonhap, sottolineando che Seul è "in stretto contatto" con Washington sulla questione. "La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione coincidono con l'interesse di tutti i Paesi e sono tutelate dal diritto internazionale", ha affermato il funzionario. "Su questa base, auspichiamo che la rete logistica marittima globale possa tornare rapidamente alla normalità". Araghchi punta il dito contro gli Emirati per i raid sulle isole Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di aver messo a disposizione degli Stati Uniti basi utilizzate per colpire le isole di Kharg e Abu Musa. Secondo quanto riportano media iraniani, le operazioni sarebbero partite da Ras al-Khaimah e da un'altra area indicata come "molto vicina a Dubai". Araghchi ha definito l'azione "pericolosa" e ha lasciato intendere la possibilità di una risposta, affermando che l'Iran "cercherà di fare attenzione a non attaccare nessuna area abitata". Le Guardie Rivoluzionarie minacciano Netanyahu Le Guardie Rivoluzionarie iraniane tornano a minacciare apertamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un comunicato rilanciato dall'agenzia Fars, i Pasdaran affermano che "l'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità degli sionisti". Nella stessa nota si legge ancora: "Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze". Il dipartimento di relazioni pubbliche delle Guardie Rivoluzionarie sostiene inoltre che "gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un'operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie". Nel comunicato si afferma anche che il "suono continuo delle sirene delle ambulanze" e il presunto aumento di morti e feriti dimostrerebbero l'efficacia dell'operazione iraniana. Secondo i Pasdaran, i missili avrebbero colpito settori industriali di Tel Aviv e anche installazioni militari statunitensi come Harir a Erbil, oltre alle basi di Ali Salem e Arifjan. Cinque attacchi notturni su Israele, due feriti lievi nel centro del Paese Nel corso della notte Israele è stato bersaglio di cinque raid, secondo quanto riferisce il Times of Israel. Il bilancio parla di due feriti lievi a Holon, nel centro del Paese, rimasti coinvolti durante il secondo attacco. Le ferite sarebbero state provocate dall'impatto di frammenti caduti nell'area, forse in seguito a un'intercettazione. Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver aperto un'indagine sull'accaduto. Il servizio medico di emergenza ha spiegato che un uomo di circa 80 anni è stato medicato sul posto per lievi ferite da schegge di vetro, mentre una donna della stessa età è stata assistita per sintomi legati all'inalazione di fumo. Altre persone, inoltre, sono state curate per stato di shock. L'Irgc rivendica operazioni contro Israele e basi Usa nella regione Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato di aver colpito Israele e tre basi statunitensi tra Iraq e Kuwait. In un comunicato diffuso da Al-Jazeera, l'Irgc sostiene che il "suono continuo delle sirene delle ambulanze" in Israele e le ammissioni israeliane sul "numero crescente di morti e feriti" mostrerebbero la "profondità dell'impatto dei missili pesanti" lanciati contro aree industriali di Tel Aviv. Nella stessa dichiarazione, il corpo militare iraniano afferma inoltre che la base aerea di Harir, a Erbil in Iraq, e le basi di Ali Al Salem e Arifjan in Kuwait, dove sono presenti truppe statunitensi, sarebbero state "distrutte da potenti missili e droni iraniani". Segnalate esplosioni nel sud di Teheran Diverse forti esplosioni sono state segnalate nella parte meridionale di Teheran. In un video ricevuto da Iran International si vedono varie detonazioni nelle prime ore di oggi, mentre alcuni residenti descrivono gli attacchi come "molto intensi". Secondo le prime informazioni diffuse, più zone dell'area sud della capitale iraniana sarebbero finite nel mirino dei raid. Droni iraniani intercettati in Kuwait, Emirati e Arabia Saudita Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita hanno riferito di aver intercettato nella notte diversi attacchi lanciati dall'Iran, all'inizio della sedicesima giornata di conflitto in Medio Oriente. Il ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver abbattuto almeno 12 droni nelle ultime quattro ore. Ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, è stato segnalato un incendio dopo l'impatto di un drone contro un impianto petrolifero nell'area di Ruwais. Anche a Dubai, i sistemi di difesa aerea sarebbero entrati in azione intercettando droni nelle zone di Marina e Al Sufouh. In Kuwait, invece, la Guardia nazionale ha fatto sapere di aver abbattuto cinque droni nelle ultime 24 ore. In precedenza, le autorità kuwaitiane avevano riferito che alcuni droni avevano colpito i radar dell'aeroporto internazionale e la base Ahmad Al Jaber, causando il ferimento di tre soldati. Trump spiega lo stop temporaneo ad alcune sanzioni sul petrolio russo Interpellato sulla decisione di sospendere temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo, nel contesto dell'aumento dei prezzi globali dell'energia, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato a Nbc: "Voglio che il mondo abbia petrolio. Voglio che il mondo abbia petrolio". Trump ha poi aggiunto che le sanzioni varate dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 "torneranno non appena la crisi sarà finita". Trump mette in dubbio che Mojtaba Khamenei sia ancora vivo Donald Trump ha sollevato dubbi sulla sorte della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che giovedì non è comparso in televisione per quella che avrebbe dovuto essere la sua prima dichiarazione pubblica da leader del Paese. In un'intervista telefonica a Nbc, il presidente americano ha affermato: "Non so nemmeno se sia vivo. Finora nessuno è riuscito a mostrarlo". Trump ha aggiunto: "Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi", pur precisando di considerare la notizia della sua morte soltanto "una voce di corridoio".
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
Iran in guerra, Khamenei morto: la diretta di oggi 1 marzo
Libero Quotidiano
Iran sotto attacco, "l'obiettivo è Khamenei": tam tam da Teheran
Libero Quotidiano
13:03
Israele, la voragine lasciata da un missile iraniano
Libero Quotidiano
13:00
Palm Beach, il gigantesco convoglio di Trump arriva al suo golf club
Libero Quotidiano
12:57
Inter e arbitri, cosa sta succedendo (e perché il Milan spera)
Libero Quotidiano
12:56
Famiglia nel bosco, l'incontro segreto del padre: perché può cambiare tutto
Libero Quotidiano
12:41
Società colpevole se di fronte ai crimini guarda altrove
Libero Quotidiano
12:39
