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Italia-Francia, brigata mista al confine: pugno di ferro contro i migranti
Oggi 27-06-26, 01:44
Il bilaterale del disgelo, dopo anni di incomprensioni e scaramucce. Ieri in Costa Azzurra, tra Antibes, Le Cannet e Cannes, è andato in scena il 36esimo vertice intergovernativo tra Italia e Francia, un bilaterale diffuso a sei anni da quello di Napoli, quando a Palazzo Chigi c’era ancora Giuseppe Conte, che ha consentito di definire gli indirizzi politici della cooperazione bilaterale e di fare il punto sull’avanzamento dei principali progetti congiunti nei settori della difesa, dello spazio, dei trasporti, dell’energia, della ricerca, della cultura e dell’agricoltura. «Francia e Italia condividono interessi, convinzioni e spesso anche progetti comuni», ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron durante la conferenza stampa congiunta svoltasi sullo sfondo di Villa Eilenroc a Antibes, dopo una visita con la premier italiana al Museo Picasso. «Senza Italia e Francia, l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti», ha detto Meloni. SETTE ACCORDI Sono sette gli accordi a livello ministeriale firmati in presenza dei due leader: un cronoprogramma di difesa Italia-Francia 2026-2031. Una dichiarazione congiunta sulla collaborazione in ambito spaziale; un’intesa amministrativa relativa alla creazione e all’organizzazione di una brigata mista in materia di contrasto all’immigrazione clandestina; una dichiarazione Italia-Francia sui mari e gli oceani; un memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di indicazioni geografiche; una dichiarazione d’intenti in materia di patrimonio culturale; una dichiarazione sullo sviluppo dell’asse ferroviario Marsiglia-Nizza-Genova. «Crediamo nella forza della collaborazione bilaterale, in particolare transfrontaliera. Abbiamo un approccio comune, in Ucraina, Libano, Stretto di Hormuz, posizioni sul bilancio europeo, siamo riusciti a costruire convergenze. Sono lieto di quello che siamo riusciti a costruire insieme», ha dichiarato ieri il presidente francese. «Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d’accordo», gli ha fatto eco la premier italiana. La giornata è iniziata a Le Cannet, nel centro congressi La Palestre, con lo svolgimento del Forum economico Francia-Italia. Durante il forum sono stati firmati alcuni accordi strategici che rafforzano l’ecosistema industriale italo-francese, tra cui un memorandum d’intesa tra la Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera Nazionale della Moda Italiana, il primo tassello di un patto di sistema tra Parigi e Roma per rafforzare una filiera produttiva che rappresenta uno degli asset strategici dell’economia europea, e un accordo di cooperazione tra Bpifrance Investissement e Cdp Venture Capital per stimolare gli investimenti transfrontalieri e l’innovazione nei settori chiave del deeptech. Ma ancora più importante è la dichiarazione di intenti firmata da Edf, Nuward, Edison e gli operatori della filiera nucleare italiana per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor (Smr) di Nuward, con l’obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035. L’Italia certifica così il suo grande ritorno al nucleare. «L’intensità delle relazioni economiche tra la Francia e l’Italia non è nuova, ma il Trattato del Quirinale ha dato un quadro e ambizioni nuove al servizio di un nostro obiettivo comune: quello della sovranità europea», ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot chiudendo il Forum economico Francia-Italia, prima di aggiungere: «I numeri parlano da soli. 100 miliardi di euro di investimenti francesi in Italia, 62 miliardi di euro di investimenti italiani in Francia, 2.500 filiali di imprese francesi in Italia, che rappresentano 340.000 lavoratori, e 2.000 filiali di imprese italiane in Francia, per 100.000 lavoratori». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48313570]] SUCCESSI PARALLELI In parallelo al Forum economico, si è svolta a Cannes una visita ministeriale presso la sede di Thales Alenia Space, l’azienda franco-italiana specializzata nel settore aerospaziale. Una visita legata al progetto Bromo, la joint venture strategica siglata fra Thales, Leonardo e Airbus per creare un campione europeo nel settore spaziale in grado di competere con SpaceX di Elon Musk. Il summit di ieri si inserisce in una fase particolarmente intensa dell’agenda internazionale. Fa seguito al G7 di Évian, si è svolto all’indomani del Vertice E5 di Berlino e nel contesto dei negoziati avviati dopo l’accordo tra Usa e Iran. Si inserisce, inoltre, nel quadro delle recenti discussioni del Consiglio europeo sulle priorità dell’Unione e precede di pochi giorni il Vertice Nato di Ankara. Sottolineata la cooperazione «nel sostegno all’Ucraina, nelle operazioni di pace e di sicurezza comune, i programmi congiunti di armamenti» come «i missili Aster e Samp-T» che sono dei «successi» italo-francesi. Il vertice in Costa Azzurra è la prima importante concretizzazione politica del Trattato del Quirinale, il trattato bilaterale firmato nel 2021 ed entrato in vigore nel 2023 per rafforzare la cooperazione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48316996]]
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