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Jannik Sinner, la profezia di Corrado Barazzutti: "Cosa accadrà a Parigi"
Oggi 15-04-26, 04:45
“Sinner? Per me il favorito a Parigi è oramai lui, ha staccato Alcaraz”. Lo dice sicuro Corrado Barazzutti nell’intervista a La Repubblica, lanciando un messaggio chiaro. Dopo il trionfo di Montecarlo, l’ex capitano della Coppa Davis legge il momento dell’azzurro con grande lucidità, mettendo al centro soprattutto l’aspetto mentale: “Oggi Jannik è una spanna superiore anche ad Carlos — ha commentato nell’intervista — Ha imparato a giocare bene sulla terra rossa quanto sul cemento, se non meglio: è tutta una questione di testa. E la sua è speciale”. La questione non è solo tecnica, ma legata a un cambio di approccio, a una consapevolezza diversa dopo la sconfitta arrivata a Doha ai quarti di finale contro Jakub Mensik: “A febbraio ha deciso di svoltare — ha aggiunto Barazzutti — Ha detto a sé stesso che avrebbe fatto di tutto per migliorare: si è immerso totalmente nel lavoro”. Il salto di qualità si è visto soprattutto negli ultimi mesi: “Da Indian Wells ha avuto un’accelerazione incredibile — ha aggiunto l’ex tennista — Non credo si fermerà: sulla stagione della terra rossa che conta, Roma e Parigi, è chiaramente il favorito”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47258511]] Diversa invece la lettura su Alcaraz, che secondo Barazzutti sta vivendo una fase più complicata: “Carlos invece non mi ha convinto — ha aggiunto — forse ora non ha fiducia, al contrario del suo rivale che è solidissimo mentalmente”. Un aspetto emerso anche nella finale: “Nel tie-break avrebbe dovuto prendere la situazione in pugno. Invece ha commesso un doppio fallo”. Nonostante questo, il dualismo resta aperto: “Lo spagnolo è giovane, ha un talento enorme: continueranno ad alternarsi nel tempo”. Intanto però il presente parla italiano, e con una certezza sempre più evidente: “Jannik ha ritrovato una regolarità e una continuità che gli permettono di mantenere un livello altissimo”. Un pensiero infine è andato anche a Matteo Berrettini, che domenica ha compiuto 30 anni, e Lorenzo Musetti: “Matteo sta lavorando bene, Lorenzo sulla terra può inserirsi nella lotta tra Sinner e Alcaraz. Stanno recuperando dagli infortuni, ci vuole solo un po' di pazienza. Ogni tanto qualche sconfitta ci può stare. Fidatevi dei nostri ragazzi. Agli Internazionali d'Italia ci divertiremo”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47269470]]
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