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La Flotilla aveva già tutto pronto: "Grafiche, video, comunicati", subito dopo il blitz a Creta...
Ieri 03-05-26, 14:48
Chiagni e Flotilla. Prima i pro-Pal annunciano la rivoluzione, poi si fanno arrestare e frignano. Lacrime finte come lo scopo umanitario della “missione”. Sotto le vele del Circo-Flotilla era tutto pronto, soprattutto le grafiche diffuse sui social in contemporanea all’intervento dei motoscafi israeliani, mercoledì sera: sfondo rosso, scritta nera in arabo e bianca in inglese. Cinque minuti dopo, su Telegram, ecco il link per vedere le immagini in diretta. Quindi un altro video, stavolta registrato, in cui i social media manager della Global Sumud Flotilla diffondono l’alt diffuso via radio di Israele. E ancora altre grafiche e comunicati stampa. Che la ciurma pro-Pal abbia improvvisato la comunicazione durante l’abbordaggio è dubbio quanto la fine del mondo annunciata qualche tempo fa da Greta Thunberg, la quale però non ha partecipato a questa gita in barca a vela. Vengono arrestati i leader Thiago Ávila e Saif Abukeshek? Altra grafica in tempo reale con le immagini dei due avvolti nella kefiah, e l’avviso che «sono stati presi in ostaggio dalle forze israeliane dopo che gli altri partecipanti sono stati rilasciati a Creta», dove gli è andata male perché ieri buttava pioggia e oggi pure, anche se venerdì hanno potuto godere di un bel sole. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47538500]] Abukeshek, palestinese residente in Spagna e tra i capi dell’Intersindacal Alternativa de Catalunya, è coordinatore e portavoce della Global March to Gaza, ed è considerato vicino a Yahia Sarri, religioso algerino legato ad Hamas e al vertice dell’Associazione degli Studiosi Musulmani Algerini (affiliata ai Fratelli Musulmani) e al Comitato di Soccorso tramite cui sono stati trasferiti aiuti dall’Algeria a Gaza. Il religioso algerino, durante una conferenza ad Algeri per il 68esimo anniversario della rivoluzione, ha avuto contatti con alti funzionari di Hamas, e nel 2024 ha incontrato pubblicamente Hamas Bassem Naim, responsabile del dipartimento per le relazioni estere del gruppo terroristico. Due mesi dopo ha partecipato all’Iftar (il pasto serale che interrompe il Ramadan) ad Algeri sempre organizzato da Hamas. Tornando all’arrestato Abukeshek, il 31 gennaio 2025 ha formato la Global Coalition for Palestine. Ávila, 39enne brasiliano, è diventato il volto della Flotilla e nei giorni precedenti la partenza ufficiale della nuova “missione” - il 12 aprile da Barcellonaera seguito da un codazzo di social media manager, i quali sono decine tra quelli a bordo e gli altri rimasti a terra (sul sito della Global Sumud erano le figure più richieste). L’anno scorso ha partecipato al funerale di Hassan Nasrallah, l’ex capo di Hezbollah, e in quelle ore ha posato sorridente con la terrorista palestinese Leila Khaled (è stato lo stesso Ávila a diffondere sui social lo scatto). Ávila ha guidato recentemente una delegazione della Flotilla a Cuba, gita a cui ha partecipato anche l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. La settimana scorsa il New York Times ha riportato la notizia che Ávila, la scorsa estate durante la prima “missione umanitaria”, avrebbe avuto rapporti con più attiviste mentre navigava verso Gaza. Ieri mattina, di fronte alla Farnesina, la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, ha organizzato una conferenza in cui ha dichiarato che «Ávila e Abukeshek erano a bordo di una barca italiana. Questo, per il diritto del mare», ha continuato, «significa averli prelevati illegalmente da Roma. Se si consente di rapirli in acque internazionali da una barca battente bandiera italiana», ha proseguito, «è un’ulteriore escalation di un’impunita violazione del diritto internazionale». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47520230]] Abukeshek, come il sodale, ha iniziato lo sciopero della fame: secondo la moglie, leggiamo sull’edizione online di El País, «non voleva raggiungere Gaza ma solo fornire supporto logistico a bordo della barca. L’intervento degli israeliani è stato una sorpresa». E come no! Anche per il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, «la detenzione è illegale». Contro i due arresti gli avvocati della Flotilla hanno depositato un ricorso urgente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Ávila e Abukeshek, che stamattina verranno portati al tribunale di Ashkelon per l’udienza sulla proroga della loro detenzione, sono stati tra i protagonisti della 48 ore di festival musicale ed enogastronomico che ha preceduto la partenza della Flotilla, a Barcellona: balli e canti scatenati, più birra a fiumi. D’altronde non c’era un minuto da perdere: la popolazione di Gaza andava aiutata quanto prima. Tra video e grafiche sui social il reality show prosegue ® senza sosta.
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