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La Schlein al vertice rosso a casa Sanchez: "Arriva Hitler", che roba è la sinistra
Ieri 18-04-26, 11:06
"Quando la democrazia cede, arriva Hitler". Lo ha detto il presidente brasiliano Lula ed è questo lo slogan del grande summit dei leader progressisti mondiali organizzato a Barcellona dal premier spagnolo Pedro Sanchez. Il nuovoleader anti-Trump ha lanciatoun'alternativa globale alla "internazionale dell'estrema destra". Tra i protagonisti della prima giornata della Global Progressive Mobilisation, c'è stata la segretaria del Pd, Elly Schlein, accolta da vincitrice dopo la sconfitta del governo di Giorgia Meloni al referendum costituzionale. E proprio il voto in Italia ha attirato l'attenzione dei progressisti in Europa e nel mondo. Ha generato "grande speranza", ha commentato la leader del Pd, sentenziando che "il tempo delle estreme destre nazionaliste è finito ed è cominciato a finire proprio dall'Italia". Schlein non ha nascosto che tra i socialdemocratici c'è "grande attesa" per le prossime elezioni politiche. Il voto al referendum è stato citato spesso dai socialisti, inclusi quelli spagnoli, a dimostrazione che è iniziato un tempo nuovo, confermato dalla batosta incassata in Ungheria da Viktor Orban. L'ultradestra "può essere sconfitta", ma "bisogna lavorare", "come diceva John Fitzgerald Kennedy, il futuro non è un regalo, è una conquista", ha commentato con LaPresse il presidente del Partito dei socialisti europei (Pse), Stefan Lofven, che nel pomeriggio ha avuto una riunione bilaterale con Schlein alla quale ha dedicato parole di apprezzamento. "Sta facendo un buon lavoro", "sta mostrando forza ed è determinata a fare qualcosa di diverso", ha affermato. Schlein in serata si è unita alla cena dei leader con Sanchez e il presidente Lula al Museo Nacional d'Art de Catalunya. Oggi sul palco della Gpm sarà la volta degli interventi dei capi di Stato e di governo e dei vertici europei, dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, al presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, dalla presidente del Messico Claudia Sheinbaum al presidente della Colombia Gustavo Petro. Tutti leader agli antipodi delle politiche portate avanti dal presidente Usa Trump. Il più tagliente con il tycoon è stato Petro che in un'intervista alla radio tv pubblica spagnola Rtve lo ha accusato di star "giocando con la vita di milioni di persone, spinto da Netanyahu". "Alzare la voce contro una guerra illegale non è facile ma è giusto", ha detto Sanchez che in mattinata ha presieduto con Lula il primo vertice tra Spagna e Brasile. E proprio dal leader brasiliano è arrivato l'appoggio al suo "no alla guerra" in Iran. Al termine del summit a Barcellona verrà adottata una dichiarazione congiunta che servirà aorientare le politiche dei partiti progressisti nel mondo. La dichiarazione si incentrerà su quattro aree: la democrazia con la difesa dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali; l'uguaglianza intesa come giustizia sociale, salari giusti, uguaglianza di genere e politiche migratorie; l'ambiente con focus sull'agenda verde, e infine IA e trasformazione digitale.
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