s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Lago di Garda, l'invasione dei parassiti: cosa sta succedendo
Oggi 27-02-26, 05:00
L’ecosistema del Lago di Garda è a forte rischio a causa delle specie aliene importate nel corso degli anni dalle barche che hanno navigato in altre acque e poi sono state immesse in quelle del Garda. Si tratta di un problema molto serio, tanto che il Consiglio regionale ha approvato una legge che obbliga la sanificazione degli scafi “forestieri” che vogliono navigare sul lago. Al di la degli aspetti tecnici del provvedimento, dei quali parleremo in seguito, vale la pena spiegare meglio il contesto: attualmente nel lago ci sono 45 specie invasive censite. Le prime sono state importate dai turisti negli anni ’70 attraverso imbarcazioni da diporto i cui scafi erano stati contaminati in altri bacini. L’ultimo parassita rilevato, in ordine di tempo, è stato censito nel 2023. Si tratta del Gamberetto killer (Dikerogammarus villosus), così chiamato perché mangia le uova che altre specie depongono sui letti di frega (i fondali adatti alla fecondazione). Nel complesso si tratta di specie invasive che arrivano quasi tutte dall’Est Europa, Mar Caspio, Mar Nero, Lago D’Aral e fiume Dnepr e sono state inserite nella lista delle cento specie più pericolose al mondo. Va detto che non ci sono pericoli per la salute dell’uomo, ma per quella della biodiversità del lago, sì. Questi parassiti, infatti, sono tra le tre principali cause della perdita della biodiversità in un ambiente naturale- le altre due sono la pressione antropica e i cambiamenti climatici -. L’esempio lampante lo trovate nelle due foto pubblicate qui sotto, con le “Torri del Benaco” prima pulite e poi, a distanza di pochi anni, completamente ricoperte da specie invasive. Ecco perché il Consiglio regionale ha deciso di occuparsi della questione. Lo ha fatto con il consigliere leghista Floriano Massardi, che ha presentato una proposta di legge approvata in aula martedì scorso -, che «parte dal basso, dai sindaci del Garda e da tutte le categorie che gravitano attorno al lago e che hanno chiesto di introdurre barriere a questo tipo di invasione. Da qui l’idea di una legge che introduca l’obbligo di sanificazione delle carene e dei motori delle imbarcazioni provenienti da altri bacini». Nulla di particolarmente impegnativo per i proprietari. Questo procedimento, infatti, consiste «nel lavare le carene con acqua calda ad alta temperatura e nell’applicazione di vernici antivegetative. Una volta finite queste operazioni al proprietario della barca verrà consegnato una vignetta adesiva (sul modello del bollino blu per le auto, ndr) e saranno libere di navigare». Questa operazione «avrà validità per 12 mesi», poi andrà ripetuta. I costi non sono proibitivi e oscillano tra i 20 e i 70 euro a seconda del tipo di imbarcazione. Chi non adempie a questa sanificazione riceverà una multa. Fare questa legge, ci racconta Massardi, non è stato facilissimo. Questo perché il Lago di Garda non è di competenza della sola Lombardia, ma anche di Veneto e Provincia autonoma di Trento. «Mi sono fatto carico delle istanze del territorio e mi sono fatto interprete della prima legge interregionale in Italia che impone questo tipo di trattamento». Massardi si è coordinato con Veneto e Trentino «per condividere il testo che è già stato votato in Provincia di Trento e in Lombardia. Presto anche il Consiglio regionale veneto farà altrettanto. E dopo quest’ultimo passaggio la legge potrà entrare in vigore». Così il leghista ringrazia «la comunità del Garda, i sindaci gardesani e tutti i soggetti istituzionali e tecnici che hanno contribuito a questo risultato». Il Consiglio regionale, però, ha fatto di più. Sempre la Lega ha presentato un emendamento «per chiedere alla giunta di estendere questa normativa a tutti i laghi della Lombardia», spiega Massardi. Perché il problema della biodiversità non riguarda solo il Garda. Per la cronaca la legge è stata votata con un’ampia maggioranza. Gli unici ad essersi astenuti sono stati i Cinquestelle A favore del provvedimento è intervenuto anche Filippo Gavazzoni, vice sindaco di Peschiera del Garda e vicepresidente della Comunità del Garda: «Questa legge rappresenta un passo decisivo perla salvaguardia del Garda. È il risultato di un lavoro serio e condiviso tra territori, che mette al centro la tutela dell’ecosistema e delle attività legate al lago».
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
06:42
Per le procure l'imprenditore è un nemico
Libero Quotidiano
05:00
Lago di Garda, l'invasione dei parassiti: cosa sta succedendo
Libero Quotidiano
04:58
Angelo D'Orsi, il prof va sulla tv russa per insultarci: "Eredi dei nazisti"
Libero Quotidiano
03:45
Elisabetta Piccolotti perde la testa in tv: "La verità? Cialtroni"
Libero Quotidiano
03:15
Jannik Sinner, il retroscena di Mouratoglou su Djokovic: "Se tocchi il suo ego..."
Libero Quotidiano
02:57
