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Mercedes, lo stop della Fia al Mgu-K: la Ferrari ora spera nel titolo
Oggi 16-04-26, 01:45
Il trucchetto Mercedes in qualifica non potrà più essere replicato. Dal GP di Miami, la Fia ha deciso di intervenire su una pratica utilizzata da diverse squadre — anche dalla Red Bull — ovvero quello di sfruttare tutta la potenza elettrica sul rettilineo finale prima del traguardo, subendo il taglio repentino dei cavalli elettrici e il conseguente ‘blocco di emergenza' per un minuto solo nel giro di raffreddamento o di rientro ai box. Potenza elettrica che veniva data dall’Mgu-K — ovvero il sistema che raccoglie energia dalla frenata — ottenendo un picco di velocità superiore proprio nel momento decisivo. Una soluzione tecnicamente consentita dal regolamento, ma che ha sollevato più di una perplessità. Le proteste di Ferrari e di altri team come Aston Martin e Audi, che hanno chiesto chiarimenti alla Federazione, ha portato così alla decisione che verrà già attuata dal prossimo GP di Miami. Una decisione che sarebbe arrivata soprattutto per le possibili implicazioni legate alla sicurezza. "Pur restando a disposizione dei team la possibilità di disattivare l’Mgu-K — si legge — non sarà tollerato l'utilizzo di questa funzione per scopi diversi da quelli legittimi". In sostanza, il sistema potrà essere utilizzato solo in caso di reale necessità e non più come strumento tattico in qualifica. Una decisione che potrebbe cambiare gli equilibri, magari in favore di quella Ferrari che, ad ora, in questo campionato di Formula 1, sembra l'unica vera antagonista della Mercedes. Ma ci sono altre modifiche in discussione, come il presidente della F1, Stefano Domenicali, ha affermato in una intervista con Autosport: “Criticare per il gusto di criticare non aiuta nessuno, ed è completamente inutile — le sue parole — Ci sono riunioni in corso questa e la prossima settimana, prima di Miami, per vedere cosa si può fare per migliorare la situazione.Stiamo prendendo in considerazione due aspetti, oltre alla qualifica c’è la sicurezza,considerando alcune preoccupazioni dei piloti”. E sulle critiche ai sorpassi: “C’è chi dice che siano artificiali — ha concluso — Ma cosa significa ‘artificiale’? Un sorpasso è un sorpasso. Forse alcune delle persone più anziane che criticano o fanno commenti hanno la memoria corta. Se guardate indietro agli anni ’80 e all’epoca del turbo, queste cose già c’erano. Fa parte del gioco, bisogna adattarsi nel modo giusto. In generale la reazione dei fan è stata molto positiva. Non vedo l’ora di vedere a Miami quale sarà il risultato delle modifiche che faremo”.
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