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Migranti: inchiesta Cpr Milano, Naga e migranti ammessi come parte civili
14-10-2024, 11:17
Milano, 14 ott. (Adnkronos) - Il gup di Milano Mattia Fiorentini ha ammesso le associazioni Naga, tramite l'avvocato Eugenio Losco, e Befree, insieme a un paio di migranti ospiti del centro (e altri hanno annunciato che si costituiranno nella prossima udienza) come parti civili nel processo contro gli ex gestore del Cpr di via Corelli. Nell'udienza è stata anche formalizzata la richiesta di patteggiamento a un anno e otto mesi di Alessandro Forlenza, difeso dall'avvocato Antonio Ingroia, ex amministratore del centro per migranti al centro dell'inchiesta sulle presunte condizioni 'disumane' riservate agli ospiti. Per 'La Martinina srl', la società (indagata) che si occupava della struttura prima del commissariamento i difensori hanno chiesto di patteggiare pagando 15 mila euro come sanzione pecuniaria e una sospensione dalle attività per 20 mesi. Nessuna proposta di rito alternativo, invece, per Consiglia Caruso, madre di Forlenza, anche lei ex amministratrice e indagata per frode in pubbliche forniture e turbativa d'asta. L'udienza è stata rinviata al prossimo 18 dicembre in attesa del passaggio al nuovo gestore che prenderà il posto dell'amministrazione straordinaria che ha guidato il Cpr dopo il sequestro voluto dalla procura a dicembre dello scorso anno.
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