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Napoli, il mercato di Antonio Conte? Ecco gli acquisti da panico
Oggi 04-02-26, 02:29
Quest’anno tutte le grandi si sono mosse con decisione sul mercato di gennaio. Tutte tranne una: l’Inter. Da un lato, il fatto di essere prima in classifica dice chiaramente che si ha meno bisogno di rinforzi rispetto alle altre. Di contro, però, l’essere prima in classifica nonostante l’evidente falla lasciata da Dumfries era un invito all’acquisto: bastava poco, e di certo quel poco era meritato da Chivu e dalla squadra. Napoli, Juventus e Roma, pur senza budget, inventandosi prestiti con diritti di riscatto, hanno portato a casa giocatori utili alla causa. Cosa ci voleva a prendere un esterno destro per l’Inter? Oggettivamente poco. Quindi il non averlo preso è stata una scelta, non una conseguenza delle poche opportunità offerte dal mercato. Se nel presente questa rinuncia può avere un effetto negativo (banalmente si scommette sulla buona salute perenne di Luis Henrique), nel futuro potrebbe averne uno positivo: l’Inter sta provando a salire di grado e a diventare un club che acquista solo le prime scelte che si pone, e queste inevitabilmente si confezionano solo d’estate. Si vedrà, intanto va anche detto che saper resistere al “panic buying”, agli acquisti fatti per ansia, è un segnale di forza e lucidità manageriale che l’Inter sta emanando. A dir la verità nemmeno le altre, pur nell’incertezza di un pass per la prossima Champions, sono scivolate nel panico come accaduto nelle scorse annate. Si sono mosse con giudizio, rinunciando a colpi dell’ultima ora di cui non erano convinte, vedi il Milan e la Juventus su Mateta. I rossoneri hanno agito in anticipo, e questo conta: Fullkrug è arrivato subito ed è stato utile per un mese intero, a differenza dei colpi di questi ultimi giorni. Non aver preso un difensore è un rischio, ma coerente con l’idea di valorizzare i giovani in una stagione di transizione e rosa corta. La Juventus ha portato a casa la funzionalità pura per arrotondare il 4-2-3-1 di Spalletti: Holm garantisce un’alternativa a Kalulu, Boga toglierà peso e qualche minuto a Yildiz. Il tutto, di fatto, a costo zero. E la scelta di non prendere una punta alla fine della fiera è saggia: aggiungere un altro attaccante avrebbe di fatto trasformato Openda in un peso finanziario insostenibile, mentre così rimane in piedi il tentativo di recuperarlo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46081849]] La Roma ha letteralmente rifondato l’attacco per Gasperini: quattro volti nuovi, dal colpaccio Malen alle scommesse Vaz, Venturino e Zaragoza. È un segnale di ambizione forte che i Friedkin mai avevano dato a metà stagione, e non a caso arriva nel primo gennaio in cui hanno soggiornato a Roma. È il Napoli a non aver convinto: Giovane e Alisson sono scommesse al buio che potrebbero non rimediare agli abbagli su Lang e Lucca. Il mercato a saldo zero era un ostacolo oggettivo, ma Manna sta rischiando con il fuoco. Infine, una nota di merito per il Como. Al contrario dell’anno scorso, la proprietà più ricca non spende. Fabregas sta dicendo ai suoi ragazzi che sono all’altezza della situazione così come sono. E questo attestato di stima, in un gruppo che vola, può valere molto più di un colpo fatto tanto per fare numero. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46148135]]
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