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Politica
Pd, "se Trump attacca non teniamo": perché Elly Schlein può crollare
Oggi 15-01-26, 03:45
Una bomba iraniana su Elly Schlein. Non c'è solo il centrosinistra a spaccarsi sulla politica internazionale, dall'Ucraina a Gaza fino al Venezuela e alla Groenlandia. No, è lo stesso Pd aessere diviso su temi cruciali per il Paese e forse è proprio quanto sta succedendo a Teheran (e intorno a Teheran) a dimostrare come le ambizioni di "forza di governo" dei dem siano, al momento, solo una illusione. In questo senso il retroscena del Giornale è illuminante. "È inutile che perdi tempo - confida ad Augusto Minzolini Giuseppe Fioroni, ex ministro di Prodi-, non ci arrivano. Per loro il mondo si divide in rosso e nero, non guardano al merito delle questioni.E con i tweet sono pure peggiorati". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45810892]] Anti-trumpiani per partito preso, insomma. Forse pure anti-americani."C’è una parte della sinistra - rimarca il presidente del Senato Ignazio La Russa - che difende Maduro in odio a Trump ma non ha il coraggio di farlo pubblicamente, in maniera clamorosa. E lo stesso dilemma gli si ripropone in maniera ancora più drammatica sugli ayatollah". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45811958]] Il guaio è che non è solo un problema della sinistra radicale ma pure del Pd, appunto. "Il diritto internazionale - osserva Graziano Delrio, uno dei riformisti più critici con la Schlein - va calato sulle realtà nazionali. Come si fa a difendere Maduro? Un narcotrafficante che si era messo a capo dei cartelli, che aveva rilasciato passaporti agli hezbollah per destabilizzare l’Occidente! Il punto è che Trump in politica interna sta tentando una svolta autoritaria, autocratica. In politica estera, invece non ha un’idea ben precisa, si allea con chi gli capita. Ecco perché il giudizio deve essere articolato come fa la Meloni. Al diritto internazionale ti devi rapportare seguendo una logica.Anche Biden era contro Maduro e l’Iran.È una sensibilità che ti deriva dalla cultura di governo. Altrimenti rischi di ripetere gli errori di cinquanta anni fa quando il Partito comunista francese con Michel Foucault si ritrovò a inneggiare alla rivoluzione degli ayatollah e applaudì all’avvento di integralisti teocratici. È come se Zuppi e Parolin venissero qui a dirci toglietevi di mezzo che comandiamo noi, voi che fareste?". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45818559]] Ora la prospettiva concreta è quella di un intervento militare Usa in Iran, con Trump che potrebbe dare la spallata decisiva all'odioso regime islamico degli ayatollah.Il sospetto politico più pesante è di Lorenzo Guerini, ex renziano ed ex ministro della Difesa e già per questo spirito decisamente più pragmatico di Schlein e compagni:"Il problema è proprio questo, non so se di fronte a questa eventualità il Pd riuscirà a tenere la posizione".
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