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Referendum giustizia, Carlo Nordio contro l'Anm: "Rifiutano il confronto perché sono senza argomenti"
Oggi 21-02-26, 18:42
“C’è purtroppo la vana speranza che, nella denegata ipotesi che vincesse il no, allora il governo entrerebbe in crisi. Quello che rende particolarmente importante oggi e direi che attribuisce all’Italia il primo piano nell’ambito europeo è proprio la sua stabilità. Una stabilitàche i nostri avversari politici non hanno mai avuto. E ci invidiano. E cercano di minare con tutti i mezzi, compreso quello di fare pensare che un’eventuale vittoria del No potrebbe essere risolutiva": il ministro della Giustizia Carlo Nordio lo ha detto durante l’evento “Non c’è Sìcurezza senza giustizia” promosso a Bologna dai gruppi parlamentari di FdI alla Camera e al Senato, tornando a denunciare la strumentalizzazione del fronte del No al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. In ogni caso, si è detto"arcisicuro che vincerà il Sì". Il Guardasigilli ha spiegato, inoltre, cosa ci sarebbe dietro i continui attacchi della sinistra: "Credo che questa serie di contumelie e banalità che ci sono state rivolte, a cominciare dal fatto che saremmo piduisti che vogliono realizzare il progetto di Gelli o addirittura amici dei camorristi, dipendano dal fatto che l’opposizione non ha argomentazioni razionali da opporre alla riforma”. A seguire un appello all'umiltà rivolto alle toghe: "Sono tutti bravi e preparati, su questo non c’è dubbio. Qualcuno è anche troppo preparato e, come sapete, spesso il confine tra il genio e il matto è un confine sfumato. Tutti sono sicuramente preparati. Quello che però non tutti hanno – e che dovrebbe essere la caratteristica principale del magistrato – sono l’umiltà e il buonsenso”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46449902]] Tornando al merito della riforma, ha sottolineato che "tende a liberare le energie di tutti i magistrati bravi, preparati e operosi che, non essendo iscritti a correnti, finora non hanno nessuna possibilità di assumere incarichi epocali”. Poiha invitato l'Anm (Associazione nazionale magistrati) ad avere un confronto con lui senza polemiche: "Noi cerchiamo il confronto. Loro l’hanno rifiutato con me. L’Anm ha rifiutato il confronto con me, l’ha rifiutato anche il presidente del Comitato del No, perché non hanno argomenti. Io li sfido veramente, quando vogliono, a parlare con me direttamente di argomenti, che siano connessi al contenuto della riforma. Senza polemiche sterili, senza alzare i toni, seguendo l’indirizzo che ha indicato il presidente Mattarella”. Infine sul procuratore di Napoli Nicola Gratteri: "Io con Gratteri non sono mai stato in lite. Anzi, ogni volta che lo vedo, ci scambiamo la mano e qualche volta anche baci e abbracci. Ha un carattere un po’ così, ‘fumino’, è un modo di esprimersi pittoresco che non è il mio. Quando si esagera con gli aggettivi, bisogna anche cercare di abbassare i toni, come dice Mattarella. Forse li abbiamo alzati tutti quanti in questo periodo, da ora in poi cerchiamo di abbassarli”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46428961]]
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