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Politica
Schlein silurata: chi c'era alla cena di Natale a casa Prodi per farla fuori
Oggi 11-01-26, 03:00
Tanti auguri, sì, ma a Elly Schlein. Acque agitate a sinistra, soprattutto tra i moderati del campo largo, che proprio non ci stanno a rassegnarsi all'idea che il candidato premier delle opposizioni debba essere la segretaria del Partito democratico. E così da tempo sono partite le grandi manovre per trovare una exit strategy e individuare un nome buono come anti-Meloni per Palazzo Chigi. Un retroscena de L'Espresso entra a piedi uniti nella questione fornendo anche il "luogo del delitto": "Bologna, prima di Natale. Cena di auguri e propositi per il nuovo anno, nientemeno che a casa di Romano Prodi. Ospiti, tra gli altri, il vice-capogruppo del Pd alla Camera Paolo Ciani, area Demos vicina a Sant’Egidio, il sindaco di Milano Beppe Sala, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini", scrive Susanna Turco. Sono tutti i protagonisti della galassia centrista che vorrebbe spingere il Pd un po' più lontano da Landini, Fratoianni e Bonelli. Se non addirittura proporre una formazione alternativa ai dem formato Elly. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45579452]] "Un invitato manca all’appuntamento, scusandosi tanto - si legge ancora -: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Un altro, al contrario, c’è e non sarebbe mancato per niente al mondo: il senatore Graziano Delrio, ex ministro, ex renziano, anima inquieta del Pd". Il tempo scorre e il loro obiettivo è chiaro: "Fissare una road map dell’anno nuovo per dare corpo all’araba fenice del centrosinistra, costruire un luogo adatto a tutti quelli che non vogliono stare nel Pd di Elly Schlein, considerato troppo a sinistra, e nel M5s di Giuseppe Conte, considerato troppo variabile". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45665164]] Tutti i commensali sono stati assai attivi negli ultimi mesi e hanno una discreta esperienza in fatto di intese allargate, e contano soprattutto tutti su ottime entrature nei "salotti" che contano. I centristi però secondo l'Espresso hanno due grossi problemi. Il primo si chiama Matteo Renzi, ingombrante e sempre in prima fila, capace di costruire e distruggere progetti con la stessa facilità e scaltrezza. Il secondo invece è Silvia Salis, ed è paradossale perché la sindaca di Genova secondo molti sarebbela candidata premier ideale. L'ex atleta azzurra però è una donna, e questo secondo il settimanale la renderebbe indigeribile ai nomi sopra citati. In ogni caso, si vedrà: "Gli erranti in cerca di un centro hanno stabilito di rivedersi a gennaio. E di lanciare qualcosa di pubblico in aprile", conclude L'Espresso parlando addirittura di "una costituente".
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