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Sigfrido Ranucci, quella strana "spiegazione": Lavitola e la casa al mare
Oggi 10-07-26, 04:45
Forse Valter Lavitola era per Sigfrido Ranucci qualcosa in più di un "caro amico", come spiegato dal giornalista di Rai 3. Era quasi uno di famiglia, "due volte ha cenato con i miei figli". Dal 2019 non era solo una fonte privilegiata di Report: il paladino della libertà di stampa, segugio del giornalismo d'inchiesta, aveva stretto un legame molto stretto con l'imprenditore e faccendiere finito in mezzo a molti guai giudiziari nella sua turbolenta carriera. E questo, forse, rende la vicenda imprevedibile e impronosticabile. Una frequentazione per certo piuttosto scomoda e imbarazzante per Sigfrido, al di là del coinvolgimento o meno di Valter nell'attentato dell'ottobre 2025. Già nel 2023 il Riformista aveva scodellato la foto dei due attovagliati e sorridenti a cena al ristorante Cefalù, di proprietà dello stesso Lavitola. La frequentazione però è proseguita in maniera assidua, perlomeno fino a pochi giorni fa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48471904]] "Non sento Valter da quando lo hanno perquisito. Ho deciso di non chiamarlo per rispetto a chi sta indagando. E del resto non mi ha chiamato nemmeno lui", ha spiegato Ranucci. "Non so cosa può aver detto ai magistrati — aggiunge il giornalista al Corriere della Sera — ma posso solo dire che Valter nell'estate dello scorso anno è venuto almeno due volte a cena a casa nostra a Campo Ascolano, mentre in un'altra occasione, mi sembra a metà settembre, è passato a trovarmi, ma io non ero in casa e quindi mi ha telefonato da lì. Io comunque ero sempre sotto scorta e non uscivo in strada, non so se qualcuno lo accompagnasse in queste visite". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48474412]] "Valter cercava una casa in affitto per portare il figlio al mare qui vicino, prima andava a Terracina, ma costava troppo — conclude Ranucci —, così passava spesso qui. Abbiamo cenato con i miei figli. Sempre l'estate scorsa è venuto a mangiare a casa dei miei genitori a Rocca Massima (in provincia di Latina, ndr)". Uno di famiglia, appunto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48475816]]
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