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VaffanTrump, stai trascinando nel ridicolo l'America intera
Oggi 21-06-26, 07:51
“Pensavo fosse amore, invece era un calesse”. La celebre battuta che dà il titolo a uno dei più riusciti film di Massimo Troisi ben si addice alla traumatica e inaspettata in questi termini fine della storia tra Donald Trump e Giorgia Meloni. Tecnicamente si potrebbe parlare di “separazione con addebito” avendo il presidente americano palesemente violato i doveri coniugali di buon alleato. Lo ha fatto anche ieri con una nuova esternazione violenta e offensiva contro la nostra premier. Ormai per lui Giorgia Meloni è una ossessione, non si capacita della sua autonomia, del suo reagire con fermezza a provocazioni e falsità. Lo diciamo con parole diverse ma con la stessa franchezza usata ieri su questa prima pagina: ma vaffanTrump che stai trascinando nel ridicolo l’America intera. È vero: Giorgia Meloni ha detto dei no importanti alle folli richieste di Trump, lo ha fatto nell’interesse dell’Italia e dell’Europa. Ci sta che il presidente si sia indispettito, non ci sta che applichi sudi noi il decalogo del suo mentore, il famigerato e spregiudicato avvocato Roy Cohn. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48250939]] Che tra l’altro prevede: nega sempre (rifiuta qualsiasi accusa o critica indipendentemente dallo loro fondatezza, è segno di debolezza); colpisci le gambe e non il pallone (attacca la credibilità e la reputazione del tuo avversario piuttosto che discutere il merito dei suoi argomenti). È un film che abbiamo visto tante volte (da Zelensky umiliato nello Studio ovale al Papa offeso in mondo visione passando per Macron «trattato male dalla moglie» e per il premier britannico Starmer «che non è certo Churchill») ma questa volta qualcosa gli è andato storto, qualcuno ha osato contraddirlo, rispondergli per le rime. Insomma, Trump è incappato nell’imprevisto noto come “donna italiana di umili origini dotata di coglioni” ed è rimasto scoglionato tipo Davide contro Golia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48246003]] Non sono un grande esperto, ma a occhio da questa storia Giorgia Meloni ne esce rafforzata sia in casa che in Europa. E una cosa è certa: non finisce qui, prepariamo i popcorn perché ne vedremo delle belle. Ps. Per quei pochi che ieri si sono offesi per il nostro titolo “Trump è un coglione” possiamo rettificare: “Trump non è un coglione, è l’altro”.
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