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Divieto di Pride. L'Ungheria incrimina il sindaco di Budapest per lo smacco a Orbán
Oggi 28-01-26, 16:27
"Libertà e amore non possono essere considerati crimini" dice Gergely Karacsony, che sfidò la legge che impediva la marcia per i diritti Lgbt. La stessa norma per cui rischierebbe fino a un anno di carcere, ma la procura fa sapere di aver proposto "una multa all'imputato con un giudizio sommario senza processo". Gli organizzatori del Pride di Budapest ad HuffPost: "Non ci faremo intimidire, stiamo organizzando la prossima marcia per giugno 2026"
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