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"Il regime non cade con le bombe". Nella diaspora iraniana, tra speranza e disillusione
Oggi 02-03-26, 18:30
Tra gli iraniani che hanno trovato accoglienza in Italia in pochi si aspettavano la morte di Khamenei, tutti festeggiano. Ma la consapevolezza è che la dittatura non se ne andrà così facilmente. Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Scià, il più indicato per gestire la transizione, pur non riscuotendo consensi unanimi. Nessuno vorrebbe un moderato del regime: "Così l’uccisione del dittatore sarebbe solo un contentino e ci rimetterebbe il popolo”
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