Giornali: notizie dell'ultima ora

Nigeria, influencer si presenta a un matrimonio con 6 donne, tutte incinte di lui
Estero
Oggi 28-11-20, 17:39

Nigeria, influencer si presenta a un matrimonio con 6 donne, tutte incinte di lui

Nigeria, influencer a un matrimonio con 6 donne, tutte incinte di lui Ha rubato la scena all’amico attore che si stava sposando e ha anche scatenato un dibattito sui social network: negli ultimi giorni non si fa che parlare di Pretty Mike, influencer molto popolare in Nigeria che si è presentato a un matrimonio con sei donne, tutte incinte di lui. […]
Vaticano, Papa: “No a corruzione nella Chiesa, è andare fuori strada”
Oggi 28-11-20, 17:39

Vaticano, Papa: “No a corruzione nella Chiesa, è andare fuori strada”

"Cari Fratelli, tutti noi vogliamo bene a Gesù, tutti vogliamo seguirlo, ma dobbiamo essere sempre vigilanti per rimanere 'sulla sua strada'. Perché …
Cala ancora il gradimento per Conte. Giù i Cinque Stelle: sono il quarto partito
Politica
Oggi 28-11-20, 17:39

Cala ancora il gradimento per Conte. Giù i Cinque Stelle: sono il quarto partito

Dall’inizio della pandemia premier e governo nel momento più difficile. FdI supera il M5S
Crolla il Dortmund, Douglas Costa timbra col Bayern. Doppio Andrè Silva, segna Grifo
bundesliga
Oggi 28-11-20, 17:38

Crolla il Dortmund, Douglas Costa timbra col Bayern. Doppio Andrè Silva, segna Grifo

Gli eurorivali della Lazio commettono un passo falso nella sfida casalinga contro il Colonia, Flick passa a Stoccarda per 3-1 e mantiente la vetta davanti al Lipsia che batte il Bielefeld. Due gol per l'ex Milan nel pareggio con l'Union Berlino, l'azzurro in rete col Friburgo
Prof e studenti  d’accordoinutile rinviare l’apertura
Oggi 28-11-20, 17:38

Prof e studenti d’accordoinutile rinviare l’apertura

Dal Righi all’Archimede presidi e genitori, convinti che non sera posticipare il rientro a scuola, invocano massima pridenza e chiedono garanzie su mezzi pubblici
Bundesliga: il Bayern resta in vetta, Dortmund ko. Il Lipsia è secondo - Sportmediaset - Sport Mediaset
Oggi 28-11-20, 17:38

Bundesliga: il Bayern resta in vetta, Dortmund ko. Il Lipsia è secondo - Sportmediaset - Sport Mediaset

Bundesliga: il Bayern resta in vetta, Dortmund ko. Il Lipsia è secondo - Sportmediaset  Sport Mediaset
Rimpasto, il nodo delle ministre. Da Azzolina a De Micheli: ecco chi è in bilico
Politica
Oggi 28-11-20, 17:38

Rimpasto, il nodo delle ministre. Da Azzolina a De Micheli: ecco chi è in bilico

M5S e Pd premono sul Conte per cambiare la squadra di governo. Ecco i motivi per cui Scuola, Lavoro, Infrastrutture e Innovazione sono nel mirino. Lo scenario di una «crisi pilotata»
Gp Bahrein: pole di Hamilton davanti a Bottas e Verstappen. Delusione Ferrari, Vettel 11esimo e Leclerc 12°
Sport
Oggi 28-11-20, 17:38

Gp Bahrein: pole di Hamilton davanti a Bottas e Verstappen. Delusione Ferrari, Vettel 11esimo e Leclerc 12°

La Rossa paga la carenza di cavalli su una pista severa per il motore, l’anno scorso il monegasco era in pole.
Hamilton: “La pole? Non ho festeggiato il titolo, mi ero allenato per questa gara”
Motori
Oggi 28-11-20, 17:38

Hamilton: “La pole? Non ho festeggiato il titolo, mi ero allenato per questa gara”

Hamilton: “La pole? Non ho festeggiato il titolo, mi ero allenato per questa gara” L’inglese vola verso le 100 qualifiche da re: “È una motivazione in più. Giro perfetto? È tutto un equilibrio”. Bottas: “Ho dato tutto, ma non è bastato”. Verstappen: “Cercheremo di avvicinarci in gara”
Serie A: Sassuolo-Inter 0-3
Sport
Oggi 28-11-20, 17:38

Serie A: Sassuolo-Inter 0-3

Gol di Alexis Sanchez al quarto del primo tempo. Il raddoppio su autogol
Covid, pediatri: "Solo 8% bambini trasmette il virus"
Cronaca
Oggi 28-11-20, 17:37

Covid, pediatri: "Solo 8% bambini trasmette il virus"

Solo l’8% dei bimbi trasmette il nuovo coronavirus. Il dato emerge da un’ampia rassegna di studi internazionali sulla contagiosità dei bambini, presentata nel corso della sessione Sitip (Società italiana di infettivologia pediatrica) al congresso straordinario digitale della Società italiana di pediatria. "Un’ampia analisi di molti studi scientifici conclude che i bambini raramente sono i carrier, i vettori di Covid: si parla di un 8%. Per fare un confronto basta pensare che nell’epidemia di influenza aviaria H5N1 i bambini avevano, invece, portato l’infezione in famiglia in circa il 50% dei casi", affermano il presidente Sitip, Guido Castelli Gattinara, e Giangiacomo Nicolini, specialista in malattie infettive all’ospedale San Martino di Belluno e componente del Consiglio direttivo Sitip.
Volkswagen prepara una auto compatta elettrica da 20.000 euro
Motori
Oggi 28-11-20, 17:37

Volkswagen prepara una auto compatta elettrica da 20.000 euro

Nuovo progetto, avrà dimensioni simili a quelle della Polo
Maradona: La Serie A si ferma per ricordarlo
Sport
Oggi 28-11-20, 17:36

Maradona: La Serie A si ferma per ricordarlo

Diego Armando Maradona, stop nell'anticipo tra Inter e Sassuolo: tributo alla leggenda del Napoli e del calcio in generale. Leggi tutto Diego Armando Maradona: il ricordo di Inter e Sassuolo su Notizie.it.
Punti cardinali/Libia, tra guerra e pace
Oggi 28-11-20, 17:36

Punti cardinali/Libia, tra guerra e pace

Una bussola per orientarsi nelle crisi internazionali: questo è la nuova rubrica di Esteri di Repubblica, online a partire da oggi
Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 28 novembre: 26.323 nuovi casi e 686 morti
Salute
Oggi 28-11-20, 17:36

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 28 novembre: 26.323 nuovi casi e 686 morti

I dati del bollettino sulla pandemia di Covid-19 di sabato 28 novembre. Il tasso di positività scende all’11,7%. Si abbassa ancora la pressione sul sistema sanitario per il terzo giorno consecutivo. Nessuna regione registra zero decessi
AD10S Diego, lo speciale dedicato a Maradona in prima serata su Rai 1
Oggi 28-11-20, 17:36

AD10S Diego, lo speciale dedicato a Maradona in prima serata su Rai 1

TPI - Notizie Ultima Ora | Ultime news di cronaca, politica, attualità oggi The Post Internazionale: le notizie che cerchi, sempre aggiornate. Senza …
Game over. Sul Mes il gioco dei rinvii è finito
Europa
Oggi 28-11-20, 17:36

Game over. Sul Mes il gioco dei rinvii è finito

Game over. Il gioco dei rinvii e delle inutili pregiudiziali ideologiche è finito. È arrivato il tempo della decisione per il nostro Paese. Infatti, nella riunione dell’Eurogruppo di lunedì 30 novembre, i ministri delle Finanze dei paesi membri dell’eurozona dovranno esprimersi sulla tanto attesa riforma del trattato Mes, il fondo cosiddetto “Salva Stati”, diventato famoso in questa crisi per via della sua linea di credito pandemica creata e messa a disposizione degli Stati per finanziare le loro spese sanitarie dirette ed indirette da pandemia. Il tema sarà poi discusso dai capi di Stato e di Governo nel prossimo Consiglio europeo del 10-11 dicembre, e il nuovo trattato firmato dai governi a gennaio 2021. Per completare il processo di riforma occorrerà attendere le ratifiche nazionali, che dovrebbero concludersi entro la fine del 2021.La riforma del Mes è attesa da anni. Il Mes è stato messo in piedi in fretta e furia dall’Europa nel 2012 con l’intento di arginare la crisi dei debiti sovrani nata per effetto della Grande Recessione del 2008 che ha portato stati come la Grecia ad un passo dal default.Il Mes è un trattato intergovernativo tra i Paesi dell’Eurozona che ha l’obiettivo di stabilizzare la zona Euro in periodi di turbolenza dei mercati, fornendo assistenza finanziaria agli Stati con problemi di accesso ai mercati finanziari. L’assistenza viene fornita attraverso (i) l’erogazione di prestiti a tassi di interesse agevolati, (ii) il sostegno all’emissione di titoli di Stato, e (iii) la ricapitalizzazione diretta di istituti di credito di importanza sistemica. A qualsiasi piano di assistenza finanziaria concesso dal Mes è associata una rigorosa condizionalità, più severa dell’ammissibilità all’Eurozona.Il meccanismo di intervento è pensato per mantenere il rischio finanziario all’interno dei singoli Stati membri, esattamente come nel caso del piano di acquisiti di titoli di Stato della Bce (Quantitative Easing), che non prevede la condivisione di ipotetiche perdite tra le banche centrali dell’Eurosistema.La riforma del Mes serve a prevenire l’effetto contagio tra i vari paesi dell’Eurozona, assicurando di ridurre al minimo il rischio aggregato per l’area dell’Euro nel suo complesso, rischio dovuto alle debolezze macroeconomiche e finanziarie degli Stati membri che si trovano in difficoltà.Il nuovo Mes, questa è la più importante novità, non si limiterebbe ad intervenire soltanto per il salvataggio degli Stati ma anche nei casi di crisi del sistema bancario, creando, attraverso un “backstop”, una cintura di sicurezza attorno alle banche dell’Eurozona, facendo da supporto comune al Fondo unico di risoluzione, finanziato privatamente dagli istituti di credito privati, che si attiva dopo l’innesco del bail-in degli istituti in risoluzione, scaricando gli oneri di salvataggio sui risparmiatori privati.Per quanto riguarda il rapporto tra Mes e Stati sovrani, invece, la riforma rafforza la rilevanza della sostenibilità delle finanze del debitore. In pratica, il nuovo Mes potrà intervenire attraverso due distinte linee di credito. La linea di credito condizionale precauzionale, limitata ai Paesi in grado di soddisfare una serie di criteri che, a differenza di quanto previsto dal regime vigente, vengono individuati in dettaglio. Per i Paesi “ammissibili”, la condizionalità si tradurrebbe nella necessità di firmare una lettera di intenti con la quale essi si impegnerebbero a continuare a soddisfare tali criteri, il cui rispetto dovrebbe essere valutato almeno ogni sei mesi. Alla Commissione europea sarebbe affidato il compito di valutare se le intenzioni politiche contenute nella lettera di intenti sono pienamente coerenti con il diritto dell’Ue.Per accedere alla linea di credito a “condizionalità semplificata”, lo Stato richiedente dovrebbe, tra le altre cose, non essere soggetto alla procedura per disavanzi eccessivi e rispettare i seguenti parametri quantitativi di bilancio nei due anni precedenti alla richiesta di assistenza finanziaria: un disavanzo inferiore al 3% del Pil; un saldo di bilancio strutturale pari o superiore al valore di riferimento minimo specifico per Paese; un rapporto debito/Pil inferiore al 60% del Pil o una riduzione di questo rapporto di 1/20 all’anno.La linea di credito soggetta a condizioni rafforzate, invece, sarebbe aperta ai membri del Mes che non possono accedere alla linea semplificata a causa della non conformità rispetto ai suddetti criteri di ammissibilità, purché la loro situazione economica e finanziaria rimanga comunque forte e presenti un debito pubblico considerato sostenibile.Per tali Paesi, l’accesso alla ECCL e agli altri strumenti di sostegno si tradurrebbe nella necessità di firmare un protocollo d’intesa (memorandum of understanding). Nel caso in cui un Paese membro chiedesse la concessione di un sostegno diverso dalla PCCL, il Consiglio dei governatori dovrebbe incaricare il direttore generale del Mes e la Commissione europea, di concerto con la Bce, di negoziare con il membro interessato (insieme e ove possibile anche con il Fmi) un protocollo d’intesa che precisi le condizioni cui è associata la concessione dello strumento di sostegno, rispecchiando la gravità delle carenze da colmare.L’altra principale novità della riforma è il passaggio dalle clausole di azione collettiva a due livelli a quelle a singolo livello, con l’obiettivo di rendere più ordinata e prevedibile la ristrutturazione dei debiti sovrani, finora un processo molto delicato. E questo è forse il punto più caldo politicamente, perché potrebbe riguardare proprio l’Italia. L’introduzione della clausola di azione collettiva a un solo livello, infatti, aprirebbe la porta a ristrutturazioni del debito (cioè default) pilotati, rischiando di allontanare gli investitori. Ma la sola idea che un grande Paese come l’Italia non escluda di poter andare in default rischia di aumentare l’instabilità finanziaria piuttosto che ridurla.La riforma del trattato Mes, è bene ricordarlo, è iniziata in una fase storica dell’Europa antecedente questa pandemia che, neanche a dirlo, ha completamente cambiato tutto. Con questa crisi, l’Europa si è dotata, ad esempio, di strumenti finanziari come il Next Generation Ue Fund che prima non aveva. Anche la Banca Centrale Europea ha modificato la sua strategia di intervento. Di conseguenza, anche la riforma del Mes andrebbe contestualizzata alla luce della nuova Europa e se riforma deve essere, questa dovrebbe essere inserita all’interno di un “package approach” europeo con il quale si ridisegni la nuova Europa 2.0, attraverso una seria modifica dei processi decisionali delle istituzioni europee e dei meccanismi di trasferimento delle risorse finanziarie tra i Paesi membri, in un’ottica federale.Durante la crisi, si è anche parlato molto dell’utilizzo della linea pandemica messa a disposizione dall’istituzione del Lussemburgo, che per l’Italia ammonterebbe a ben 37 miliardi di euro. Ma non è su questa linea di credito, che l’Italia finora ha deciso purtroppo di non sfruttare, che i ministri si dovranno esprimere lunedì prossimo. La questione è ben più importante e riguarda, come dicevamo, la funzione del Mes come meccanismo di backstop per la risoluzione delle crisi bancarie. Crisi che quasi sicuramente riemergeranno alla fine della pandemia, quando gli istituti di credito si ritroveranno nei loro bilanci un quantitativo enorme di nuovi crediti inesigibili (i famosi Npl), che sono poi quelli non pagati dalle milioni di imprese fallite o che, per via del credit crunch e della assenza di liquidità, non sono in grado di ripagarli. Un fenomeno che potrebbe valere qualcosa come circa 1,5 trilioni di euro, secondo le recenti stime della Banca Centrale Europea.Contro questo rischio, è bene che la riforma del Mes venga portata a compimento al più presto.Chiariamoci bene, una volta per tutte, in maniera da tranquillizzare anche i più strenui antagonisti della riforma, i sovranisti di casa nostra: riformare il trattato MES non è sinonimo di accedere automaticamente alle sue linee di credito rafforzate. La possibilità che ciò avvenga per l’Italia, da questo punto di vista, è molto remota. Eppure, è dovere dell’Italia partecipare a questa riforma epocale.Dotare l’Europa di una rete di protezione per il complessivo sistema bancario dell’Unione è un segnale fondamentale da dare a milioni di risparmiatori e ai mercati finanziari.Per questo motivo, sarà bene che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri esprima, già dal prossimo lunedì, una posizione chiara e univoca su questa riforma, e che il premier Giuseppe Conte ne confermi la posizione al prossimo Consiglio Europeo del 10-11 dicembre, perché essa rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la ricostruzione dell’Europa post-pandemia. Game over. Il gioco dei rinvii e delle inutili pregiudiziali ideologiche è finito. È arrivato il tempo della decisione per il nostro Paese.
"Se fossi nato un anno dopo...": la straziante rivelazione di Giorgio Panariello
Oggi 28-11-20, 17:36

"Se fossi nato un anno dopo...": la straziante rivelazione di Giorgio Panariello

Un'intervista toccante, commovente, quella a Giorgio Panariello, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, il programma di Canale 5 nella puntata trasmessa sabato 28 novembre. Intervista durante la quale Panariello ha ricevuto una sorpresa da Carlo Conti, un video in cui il conduttore ha speso parole bellissime su Panariello, definito "un grande uomo e un grande artista". Parole che hanno fatto emozionare l'attore: "È commovente. Carlo, per me, va al di là del lavoro", ha rivelato. Dunque, sempre a Verissimo, sono state riproposte le parole di Leonardo Pieraccioni su Panariello, il quale è rimasto spiazzato dalla dimostrazione d'affetto, sincera e genuina, e ha commentato: "Leonardo non è uno che fa le cose volentieri. Se le fa è perché le vuole fare. Lui è molto pigro. Quindi vuol dire che mi vuole bene", ha sottolineato. Infine, una battuta sul fratello, scomparso anni fa, a cui ha dedicato un libro: "La mia fortuna è stata nascere un anno prima. Se fossi nato un anno dopo mio fratello, sarei potuto essere io", ha concluso Giorgio Panariello.      
L’Africa è un cosmo di contraddizioni: tre suggerimenti per conoscerla meglio
Oggi 28-11-20, 17:35

L’Africa è un cosmo di contraddizioni: tre suggerimenti per conoscerla meglio

Dovevamo imparare una canzone sovietica, Quando passano le cicogne. Prima ce la facevano imparare al magnetofono, e poi la dovevamo cantare. Non lo dico per vantarmi, ma io ero l’unico che se la ricordava tutta, come se il russo fosse una lingua normale quando invece non è degna nemmeno di pulirgli le scarpe al francese […] L'articolo L’Africa è un cosmo di contraddizioni: tre suggerimenti per conoscerla meglio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Regioni, spostamenti e colori: cosa cambia da domani e con il nuovo Dpcm di Natale
Cronaca
Oggi 28-11-20, 17:34

Regioni, spostamenti e colori: cosa cambia da domani e con il nuovo Dpcm di Natale

Lombardia, Piemonte e Calabria entrano in zona arancione. Liguria e Sicilia diventano «gialle». I ristoranti resteranno chiusi anche il 25 dicembre e a Santo Stefano. Il nuovo Dpcm vieterà gli spostamenti
Etiopia, iniziati i bombardamenti su Macallè, capoluogo del Tigrai: 43 mila profughi in Sudan
Estero
Oggi 28-11-20, 17:33

Etiopia, iniziati i bombardamenti su Macallè, capoluogo del Tigrai: 43 mila profughi in Sudan

A rischio mezzo milione di civili. Le agenzie umanitarie parlano di genocidio etnico-tribale, Onu preoccupata per i 100 mila profughi eritrei in Etiopia
Frena la curva epidemica in Italia. In calo contagi, ricoveri ordinari e terapie intensive
Cronaca
Oggi 28-11-20, 17:33

Frena la curva epidemica in Italia. In calo contagi, ricoveri ordinari e terapie intensive

AGI - In significativo calo i nuovi casi di Covid in Italia: oggi 26.323 contro i 28.352 di ieri, e con un numero di tamponi superiore a quello di ieri, 225.940 contro 222.803. Il rapporto positivi-tamponi scende a 11,27% contro il 12,7% di ieri. Ancora alto il numero di decessi, 686, ma in numero inferiore a ieri, 827, per un totale di 54.363. Si conferma il calo dei ricoveri: quelli in regime ordinario sono 385 (ieri 354 in meno) e scendono a 33.299, mentre le terapie intensive calano di 20 unità (ieri - 64), e sono 3.762. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.  La regione con più casi resta ancora una volta la Lombardia (+4.615, ieri 5.389), seguita ancora dal Veneto (+3.498, ieri +3.418), quindi Campania con +2.729 (ieri +2.924), Emilia Romagna con +2.172 (ieri +2.165), Piemonte con +2.157 (ieri +3.149), Lazio con +2.070 (ieri +2.276), per restare alle regioni con oltre 2mila nuovi casi. Il totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia si attesta a 1.564.532. In evidente crescita i guariti, sono 24.214 ma in numero che non supera i nuovi casi odierni, come invece era avvenuto ieri con ben 35.467 guariti in una giornata che registrava 28.352 casi. Il totale degli attualmente positivi è 789.308. Di questi, sono in isolamento domiciliare 752.247 (ieri erano 750.427). Il numero totale di tamponi finora effettuati ammonta a 21.637.641, quelli testati sono 12.842.250.
Coronavirus Italia, news. Bollettino: 26.323 casi su 225.940 tamponi, 686 morti. DIRETTA
Cronaca
Oggi 28-11-20, 17:33

Coronavirus Italia, news. Bollettino: 26.323 casi su 225.940 tamponi, 686 morti. DIRETTA

Calano ancora terapie intensive (-20, ora 3.762) e ricoveri ordinari (-385, ora 33.299). Ristoranti chiusi il 25-26 dicembre, negozi aperti fino alle 22 e blocco della mobilità tra tutte le Regioni con deroghe per i residenti: sono alcune delle possibili misure del nuovo Dpcm anti-Covid che il governo vuole varare il 4 dicembre. Da domani Lombardia, Piemonte e Calabria arancioni, Liguria e Sicilia gialle. Polemiche sull'ipotesi del ministro De Micheli per la scuola anche di domenica
Formula 1, GP Bahrain: le strategie di gara
Formula 1
Oggi 28-11-20, 17:32

Formula 1, GP Bahrain: le strategie di gara

Tutti i piloti in top ten scatteranno con la mescola media. Eliminate al taglio del Q2 le Ferrari di Vettel e Leclerc