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Aerei: per l'Europa più jet fuel dagli Stati Uniti. Nessun costo retroattivo sui biglietti...
Ieri 08-05-26, 17:42
AGI - Aerei e carburante: l'Europa corre ai ripari. L'Unione europea si prepara ad entrare nella fase più delicata per il trasporto aereo, con il picco dovuto alla stagione estiva che si scontra con la contrazione delle importazioni di carburante dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Il documento su aerei e jet fuel Oggi la Commissione europea ha pubblicato un documento orientativo per chiarire alcune disposizioni già in vigore e come queste si applicano alla situazione attuale. Come anticipato ieri dall'AGI, la Commissione ha chiarito che le compagnie aeree non possono imporre costi aggiuntivi, come supplementi carburante, ai biglietti aerei già acquistati. Per l'esecutivo, infatti, "attualmente, e ormai da diverse settimane, gli elevati prezzi del carburante sono del tutto prevedibili. Pertanto, le compagnie aeree possono adeguare le tariffe pubblicate alla situazione, ma non è giustificabile aggiungere un supplemento carburante a un biglietto dopo che è già stato acquistato, né modificare il prezzo del biglietto una volta effettuata la prenotazione", ha spiegato la portavoce della Commissione europea per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen. Rimborsi e cancellazioni I passeggeri colpiti da cancellazioni inoltre avranno diritto al rimborso, mentre le compagnie aeree potranno essere esentate dal pagamento di un risarcimento economico solo se riusciranno a dimostrare che la cancellazione è stata causata da circostanze eccezionali, come una carenza locale di carburante. La Commissione ritiene infatti che gli elevati prezzi del carburante non debbano essere considerati una circostanza eccezionale. Uso del carburante Jet A in Europa La Commissione è intervenuta anche sulla questione del carburante Jet A, utilizzato soprattutto negli Stati Uniti e nel Nord America, dalle caratteristiche diverse rispetto al Jet A-1 prevalentemente usato in Europa. Oggi l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha chiarito infatti che l'utilizzo in Europa del Jet A, "non genererebbe problemi di sicurezza a condizione che la sua introduzione sia gestita correttamente". "La transizione al carburante Jet A in un ambiente normalmente basato su Jet A-1, se non gestita correttamente, crea il rischio di confusione tra i diversi tipi di carburante, soprattutto nelle comunicazioni tra fornitori di carburante, equipaggi di volo e compagnie aeree", ha avvertito Easa. La differenza tecnica più importante tra i due carburanti riguarda infatti la temperatura di congelamento: il Jet A-1 riesce a resistere a temperature più basse prima di iniziare a congelarsi, mentre il Jet A congela a una temperatura più alta. Le differenze tra i due carburanti per gli aerei La confusione tra i due carburanti può portare a "una discrepanza tra le reali caratteristiche del carburante utilizzato e le ipotesi impiegate per la pianificazione del volo, il monitoraggio della temperatura del carburante e le procedure operative dell'equipaggio", le cui conseguenze possono includere "una riduzione del margine rispetto alla temperatura di congelamento, risposte ritardate o inappropriate dell'equipaggio in presenza di basse temperature del carburante, e possibili degradazioni delle prestazioni del motore o limitazioni del sistema carburante", spiega Easa. Per la Commissione, tuttavia, non esistono rischi di sicurezza per i passeggeri legati all'uso di carburante Jet A: "Gli aeromobili europei utilizzano già il carburante Jet A. Quando un aereo parte dall'Europa per un volo transatlantico atterra negli Stati Uniti, dove deve fare rifornimento. Quindi gli aerei utilizzano già il Jet A durante il viaggio di ritorno verso l'Europa. Pertanto, non vi è alcuna preoccupazione dal punto di vista della sicurezza", ha dichiarato la portavoce. Pacchetti vacanza e aumenti di prezzo Tra le altre indicazioni, l'esecutivo europeo ha chiarito che per i pacchetti vacanza, la Direttiva sui pacchetti turistici può consentire agli organizzatori di aumentare retroattivamente il prezzo fino all'8%, se ciò è previsto dal contratto e solo in circostanze specifiche. Regole su rifornimenti e slot aeroportuali Inoltre, per contribuire a evitare la chiusura di alcune rotte, le compagnie aeree possono essere esentate dalla regola del 90% di rifornimento prevista dal regolamento ReFuelEu Aviation. Ciò si applica nei casi in cui le norme di sicurezza richiedano di trasportare carburante supplementare dall'aeroporto di partenza, il che potrebbe altrimenti impedire alla compagnia di effettuare il volo successivo se il carburante non fosse sufficientemente disponibile nell'aeroporto Ue di destinazione. Per quanto riguarda gli slot aeroportuali, infine, le compagnie aeree possono essere esentate dai consueti obblighi relativi agli slot di atterraggio e decollo solo a causa di problemi di approvvigionamento di carburante negli aeroporti, senza essere penalizzate per il mancato utilizzo degli slot loro assegnati. Prospettive sull'approvvigionamento In definitiva, per Bruxelles "la situazione complessiva rimane stabile e, in questa fase, non vi sono prove concrete di carenze di carburante", ma se il conflitto dovesse protrarsi, "potrebbero verificarsi interruzioni nelle forniture, in particolare per i carburanti per aerei". Indicazioni in linea con quelle del gruppo di coordinamento per il petrolio della Commissione, secondo cui, "sebbene al momento non vi siano carenze di carburante nell'Ue, potrebbero verificarsi limiti regionali nell'approvvigionamento nelle prossime settimane se il blocco delle forniture di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz non verrà risolto" entro la fine di maggio.
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