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Askatasuna: Piantedosi "contro i violenti serve il fermo preventivo"
Oggi 04-02-26, 15:10
AGI - "Per fermare preventivamente chi è determinato a creare disordini, le forze dell'ordine hanno bisogno di strumenti giuridici chiari. Serve una norma che consenta un vero ed efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nelle comunicazioni al Senato sugli incidenti avvenuti a Torino il 31 gennaio. "Il governo - ha confermato - intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire. L'auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso". Per il titolare del Viminale, "è arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione: da una parte chi vuole isolare i violenti, dall'altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell'interesse di chi le organizza e le partecipa". "Indegne le insinuazioni contro il governo" "C'è chi ha persino adombrato l'idea che le violenze siano state in qualche modo organizzate, o quantomeno tollerate, dal governo per poter poi varare più agevolmente nuove norme. È un'accusa evidentemente grave e strumentale", ha detto Piantedosi. "È un'insinuazione indegna e priva di qualsiasi riscontro nella realtà, che si scontra con un dato oggettivo e incontrovertibile - ha ricordato il titolare del Viminale -:le violenze di matrice antagonista, di cui Askatasuna e altri centri sociali sono protagonisti, non nascono con l'attuale governo. Sono oltre trent'anni che questi episodi si ripetono con regolarità, cavalcando di volta in volta temi diversi: Tap, Tav, alternanza scuola-lavoro, Expo, ambientalismo, immigrazione, Medio Oriente".
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