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Economia e Finanza
Cambio al vertice Disney: D’Amaro nuovo CEO, Wall Street reagisce male
Oggi 04-02-26, 02:20
AGI - I mercati sembra che non apprezzino il cambio della guardia ai vertici della Disney: il gruppo ha annunciato che il direttore dei parchi Josh D'Amaro è il nuovo amministratore delegato. La mossa pone fine alla battaglia interna su chi sostituirà il capo di lunga data Bob Iger. D'Amaro, a capo del settore dei parchi a tema (e delle navi da crociera) della Disney, ha trionfato sull'altra candidata principale, la co-presidente di Disney Entertainment Dana Walden, nella battaglia per succedere a Bob Iger. La mossa sembra non piacere agli investitori, tant'è che a Wall Street il titolo sta perdendo circa l'1,5%. La promozione di D'Amaro arriva nonostante l'ombra di Bob Chapek, ex capo dei parchi a tema che era stato promosso amministratore delegato nel 2020 ma è stato rimosso dopo meno di tre anni. Come Chapek, D'Amaro è visto da alcuni come privo di solide relazioni a Hollywood. Veterano della Disney con 28 anni di esperienza, 54 anni di età, il neo manager ha gestito un budget di 60 miliardi di dollari per espandere la divisione esperienze dell'azienda, che comprende parchi a tema e crociere e che rappresenta il principale motore finanziario dell'azienda. L'anno scorso, l'intero settore ha realizzato un fatturato di 36 miliardi di dollari e ha dato lavoro a 185.000 persone con i suoi 12 parchi di divertimento e 57 hotel in tutto il mondo. James Gorman, ex presidente esecutivo di Morgan Stanley che è stato scelto per guidare il processo di successione della Disney, ha affermato che D'Amaro ha un "occhio attento alle opportunità di crescita strategica" e una "profonda passione" per il marchio Disney. Iger, che inizialmente aveva pianificato di andare in pensione nel 2015, ma ha prorogato più volte il suo contratto ed è tornato come amministratore delegato nel 2020, ha dichiarato di essere "entusiasta per Josh e per l'azienda". Le sfide che attendono il nuovo amministratore delegato Ora, spiega il Financial Times, il nuovo manager erediterà un gigante dei media che deve affrontare il calo dei ricavi provenienti dal cinema e dalla televisione tradizionale, lo spostamento dell'attenzione verso i rivali online come YouTube e la minaccia di un ulteriore consolidamento, dato che Netflix ha accettato di acquistare la Warner Bros. Ne è passato del tempo dal 2019, quando i film Disney incassò 13 miliardi di dollari al botteghino mondiale. Poi venne la pandemia, e il boom dello streaming. Da allora, il cord cutting ha continuato a erodere il business televisivo tradizionale, e i lunghi scioperi degli sceneggiatori e degli attori di Hollywood hanno bloccato qualsiasi ripresa. La successione e il ruolo di Dana Walden Fino a poco tempo fa, ricorda il FT, a Wall Street si aspettavano che la Disney emulasse Netflix e nominasse due co-amministratori delegati: D'Amaro e Walden, 61 anni, nota per i suoi profondi legami con la comunità dei talenti di Hollywood. Walden è stata invece nominata presidente e chief creative officer della Disney. Riporterà direttamente a D'Amaro.
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