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Politica
Centrodestra, idee e strategia: fondazioni e think tank al centro della sfida europea
Oggi 06-05-26, 21:44
AGI - Non solo partiti, ma anche fondazioni, associazioni e think tank come architrave culturale e strategica del centrodestra italiano ed europeo. È questo il filo conduttore del convegno “Centrodestra: dall’Italia all’Europa, una sfida per il futuro”, ospitato presso la Sala Convegni della Fondazione Alleanza Nazionale in via della Scrofa, promosso dall’Associazione Altero Matteoli per la Libertà e il Bene Comune, dalla Fondazione Alleanza Nazionale e dal Secolo d’Italia. A dialogare con il direttore dell’AGI, Rita Lofano, esponenti politici e protagonisti del mondo culturale dell’area conservatrice per riflettere sul ruolo delle fondazioni nella costruzione di una visione strategica condivisa: il presidente della Commissione Esteri del Senato, Maurizio Gasparri, il leader di Noi Moderati e presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, Maurizio Lupi, Antonio Giordano, Deputato di Fratelli d'Italia e Segretario Generale di Ecr, Matteo Gelmetti, senatore di FdI e Segretario Generale della Fondazione Fare Futuro, oltre agli intellettuali conservatori, Fabrizio Tatarella e Francesco Giubilei, e la responsabile scientifica del Konrad-Adenauer-Stiftung Italia, Francesca Traldi. Nell’aprire i lavori, il direttore dell’AGI Rita Lofano ha sottolineato “la centralità e l’importanza del confronto tra idee, fondamentale per il centrodestra per definire un’agenda in vista delle prossime elezioni, soprattutto alla luce dell’attuale contesto geopolitico segnato dal ritorno delle grandi potenze”. Il ruolo delle fondazioni nella fase internazionale Lupi, nel suo intervento, ha sottolineato come il lavoro avviato oggi dal centrodestra rappresenti “solo l’inizio di un percorso, in un contesto internazionale caratterizzato da una forte accelerazione”. Le tensioni globali, dallo scontro tra Stati Uniti e Cina fino alle crisi economiche e commerciali, mostrano come oggi la “guerra economica possa essere devastante quanto un conflitto armato, con un’Europa che rischia di restare schiacciata”. E in questo scenario, ha evidenziato il leader di Noi Moderati, le fondazioni svolgono un ruolo decisivo come luoghi di “pre-politica”, capaci di elaborare pensiero e fornire strumenti alla politica. Perché solo recuperando una base ideale comune, ha aggiunto, i Paesi europei possono rafforzare la propria unità. Radici storiche e memoria politica Maurizio Gasparri ha richiamato la necessità “di continuare a valorizzare le radici storiche del centrodestra, anche dunque dal punto di vista culturale, ripercorrendo le difficoltà che hanno preceduto la nascita della coalizione nata dall’intuizione geniale di Silvio Berlusconi, mettendo in guardia dai rischi del frazionismo”. Gasparri ha inoltre ricordato come “la creazione del centrodestra moderno rappresenti un passaggio cruciale nella storia politica italiana”, sottolineando l’importanza di trasmettere questa memoria alle nuove generazioni. E per fare questo, ha avvertito, “serve una solida base culturale, perché senza nessun progetto politico può reggere nel tempo”. Unità di coalizione e laboratorio europeo Il tema dell’unità è stato al centro anche delle riflessioni di Antonio Giordano, che ha evidenziato come “l’attuale governo rappresenti non solo l’espressione di una leadership, ma il risultato di una coalizione articolata e complementare”. In questa prospettiva, l’Italia viene descritta come un “laboratorio politico” per l’Europa: un modello in cui forze popolari, conservatrici e identitarie riescono a governare insieme, mantenendo un equilibrio tra pragmatismo e valori. Le fondazioni come bussola dell’azione di governo Il senatore di FdI e Segretario Generale della Fondazione Fare Futuro, Matteo Gelmetti, ha poi ribadito il ruolo delle fondazioni come “bussola” per l’azione di governo, sottolineando come, in una fase di cambiamenti rapidi, gli esecutivi siano spesso chiamati a risposte immediate, e le fondazioni, dove il confronto è costante e continuo, possono aiutare a dettare la rotta. Pluralità e sintesi culturale Infine, il punto chiave finale è stato il riconoscimento della pluralità interna al centrodestra e del ruolo giocato appunto dalle fondazioni nel costruire sintesi. Francesco Giubilei e Fabrizio Tatarella hanno dunque evidenziato come questi spazi rappresentino luoghi fondamentali di confronto e formazione, capaci di mettere a fattor comune sensibilità diverse senza annullarle, e, in questa prospettiva, diventano quindi strumenti essenziali per evitare che le individualità si trasformino in individualismi, contribuendo invece a costruire una visione condivisa.
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