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Politica
Consob, i nomi in campo dopo il rinvio in Cdm sul rinnovo del vertice
Oggi 21-01-26, 04:28
AGI - ll Cdm nella riunione di martedì pomeriggio, ha scelto di rinviare la decisione sul rinnovo del vertice della Consob, in scadenza a inizio marzo. Il nome forte sul tavolo per la presidenza è da tempo quello del sottosegretario all'Economia Federico Freni, esponente della Lega, ma nella maggioranza non si sarebbe trovata l'intesa sul suo ruolo. La posizione di Forza Italia Forza Italia, viene riferito, avrebbe fatto presente di avallare il nome di Freni ma per un altro ruolo all'interno dell'autorità indipendente di controllo del mercato finanziario: sì alla possibilità che l'attuale sottosegretario diventi un componente dell'organismo, no all'eventualità di una sua presidenza. Gli azzurri preferirebbero un tecnico. L'intesa (forse) sfumata Nei giorni scorsi sembrava che le forze di maggioranza avessero raggiunto un'intesa, ma FI e Fratelli d'Italia si sarebbero messe di traverso e nella riunione del Cdm si è deciso di prendere tempo. Un 'big' della Lega, però, ricorda come proprio Forza Italia in passato abbia nominato alla guida della Consob Giuseppe Vegas, ex parlamentare azzurro. Già dalla mattinata i forzisti avevano esplicitato la loro posizione: per succedere a Paolo Savona occorre una figura diversa. "Non ci ha mai convinto la designazione di un politico alla Consob, rimaniamo su questa posizione", ha spiegato il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi. "Secondo noi è bene che lì, siccome si tratta di questioni molto tecniche, ci sia un tecnico - ha aggiunto - un non politico di alto livello con grande esperienza. Non facciamo nomi, ci sono tante persone autorevoli che secondo noi potrebbero svolgere al meglio senza nulla togliere a Freni che è uno straordinario sottosegretario e penso stia facendo bene". Anche il responsabile economico di Fratelli d'Italia, Marco Osnato, ha sottolineato come Freni sia "una persona che ha tutte le caratteristiche per svolgere quel ruolo ma, allo stesso tempo, è una pedina importante nello scacchiere del Mef". I possibili nomi in campo Gli altri possibili nomi in campo. Nelle scorse settimane era circolato per il ruolo il nome della professoressa di Economia e tecnica dei mercati finanziari all’università di Milano Bicocca, Marina Brogi. C'è anche chi fa il nome di Federico Cornelli, esperto di finanza e analista, noto soprattutto per essere un commissario della Consob dall'8 giugno 2023, laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi con specializzazione in Economia degli intermediari finanziari. Di diverso parere il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi: "Freni è una persona stimata ed ha un profilo autorevole che racchiude qualità e competenza e sarebbe un'ottima scelta per la guida della Consob. Fare politica o ricoprire un ruolo istituzionale non può e non deve essere un limite. Evitiamo veti pregiudiziali. Non sempre, peraltro, i 'tecnici' si dimostrano migliori". Il profilo dell'attuale presidente, Paolo Savona L'attuale presidente della Consob, Paolo Savona, è approdato alla guida della Commissione subito dopo aver fatto il ministro per gli Affari Ue con il primo governo di Giuseppe Conte, a maggioranza gialloverde, e il titolare dell'Industria con il governo di Carlo Azeglio Ciampi. Nei decenni precedenti vanta anche numerosi incarichi come economista tra Banca d'Italia e Confindustria. Congelato il 'dossier' Freni Freni, sottosegretario al Mef sia con il governo di Mario Draghi sia con l'attuale esecutivo, è un avvocato esperto di diritto amministrativo, con esperienza nel settore anche come docente universitario. È stato uno tra i principali artefici del percorso in Aula delle quattro leggi di bilancio varate dal governo di Giorgia Meloni. Ed ha seguito da vicino la riforma del mercato dei capitali. Alcune voci nella maggioranza avrebbero fatto presente che sarebbe difficile rimpiazzare il suo ruolo al Mef in vista dell'ultima legge di bilancio della legislatura. Per ora il dossier è stato congelato in attesa di un chiarimento. Le opposizioni attaccano, "maggioranza divisa" Le opposizioni parlano di maggioranza divisa. "La Consob è una autorità molto importante, la sua indipendenza è essenziale. Per guidarla occorre una personalità sopra le parti, non l'espressione di un partito. Con tutto il rispetto per il sottosegretario Freni, la sua candidatura incontra opposizione all'interno della sua stessa maggioranza, ognuno tira la giacca dalla sua parte", afferma Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera. Mentre Mario Turco del M5s aggiunge: "È la stessa maggioranza a confermare che la nomina di un esponente di Governo alla guida della Consob sarebbe del tutto inopportuna".
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