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Estero
La Ferrari F430 di Trump all'asta straccia ogni record
Oggi 21-01-26, 13:13
AGI - C'è un vecchio adagio a Wall Street: non compri l'asset, compri la storia. E la storia recente ci dice che Donald Trump, sulla poltrona più potente del mondo, ha trasformato la sua stessa esistenza in un brand capace di sfidare le leggi della svalutazione. L'ultimo esempio non arriva dai mercati azionari, ma dall'asfalto rovente della Florida, dove una Ferrari F430 ha dimostrato che il "protezionismo" di Trump, alla fine, premia anche il suo garage. Normalmente, una F430 non è l'auto che fa saltare il banco. È una splendida "berlinetta", certo, ma con quotazioni che solitamente oscillano pigramente tra i 100 e i 200 mila euro. Tuttavia, quando sul libretto di circolazione appare l'indirizzo della Trump Tower, la logica del mercato viene sommersa dai rintocchi dell'asta. All'evento Mecum Kissimmee, quella che per molti è solo un'auto usata del 2007 è stata battuta alla cifra iperbolica di 633.900 euro. Il valore è triplicato per un solo motivo, ovvero il sedile in pelle è stato occupato, seppur per soli 15.000 chilometri, dall'uomo che sta dividendo le opinioni ma unendo i collezionisti. Il parco auto di Donald Trump: un catalogo di eccellenza Mentre l'opinione pubblica discute le sue mosse politiche, gli appassionati analizzano il suo gusto estetico. Il parco auto di "The Donald" è un catalogo di eccellenza transatlantica. Si passa dalla nobiltà britannica di una Rolls-Royce Silver Cloud del '56 alle iconiche (e opulente) Cadillac Trump Golden, nate negli anni '80 proprio per celebrare il suo status di re del mattone. Ma è nel rapporto con le supercar europee che emerge il Trump amante della performance pura. Dalla Lamborghini Diablo VT alla Mercedes-Benz SLR McLaren, fino alla scelta, quasi profetica per i tempi, di una delle prime Tesla Roadster. La Ferrari F430: un posto speciale nella collezione Eppure la F430 occupa un posto speciale. Presentata a Parigi nel 2004, rappresentò il punto di rottura tecnologico per Maranello. Fu la vettura che portò su strada il nuovo V8 da 4,3 litri (frutto della sinergia con Maserati), abbandonando lo storico schema "Dino" della precedente 360 Modena. Design e innovazione: perché Trump scelse la F430 Trump scelse proprio questo modello per quel 70% di componenti nuovi rispetto al passato, o per quel design firmato da Frank Stephenson e Pininfarina che riusciva a sprigionare 290 kg di deportanza senza bisogno di vistosi alettoni, grazie a un sottoscocca studiato ossessivamente in galleria del vento. Un'auto imponente, elegante, ma aggressiva, un ritratto meccanico che sembra calzare a pennello al suo ex proprietario. Un pezzo di storia politica su quattro ruote Oggi quella Ferrari non è più solo una macchina da 315 km/h; è un pezzo di storia politica su quattro ruote.
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