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Cronaca
Cornelia sotto assedio, l'appello: “Serve subito una zona rossa”
Oggi 22-02-26, 16:02
AGI - Cornelia è sotto assedio, presa d'assalto dai 'Maranza' - un gruppo di nordafricani che vivono tra l'Hotel Gelsomino e il parcheggio del supermercato Pewex -, e per questo serve una 'zona rossa' immediata". Ne è convinto Daniele Giannini, ex presidente del XIII Municipio ed ex consigliere regionale della Lega, che, in un'intervista all'AGI, racconta la situazione difficile che sta vivendo il quartiere a pochi passi da San Pietro. "Ora basta, siamo sotto assedio: serve un cambio di passo immediato. Quanto accaduto oggi nel quadrante di Cornelia è una tragedia che scuote l'intero quartiere. Un uomo è stato trovato morto, presumibilmente a seguito di un'aggressione o di un accoltellamento, in pieno giorno, in una zona che da settimane viene denunciata come sempre più pericolosa a causa della presenza costante di spacciatori e gruppi criminali che stazionano davanti a specifiche vie e punti sensibili del quartiere, terrorizzando residenti e commercianti", racconta Giannini. La drammatica conferma del degrado "Da mesi denuncio pubblicamente, con video, testimonianze e immagini documentate, la situazione di degrado e insicurezza che si vive quotidianamente nell'area di Cornelia. Oggi quella che era una denuncia politica e civile diventa una drammatica conferma: c'è scappato il morto", aggiunge. Un quartiere fuori controllo "Quella di oggi è una pagina tristissima per Cornelia e per tutta Roma. Un uomo ha perso la vita in pieno giorno in un quartiere che da settimane denunciamo come fuori controllo. Dovevamo arrivare a questo? Doveva scapparci il morto per far capire che questa zona è sotto assedio? Da mesi, con video e testimonianze dirette, documentiamo la presenza costante di spacciatori e soggetti violenti che hanno trasformato alcune strade in punti di ritrovo per attività illegali. I residenti vivono nella paura, molti non riescono più a rientrare a casa serenamente", spiega. Appello per una zona rossa e controlli "Ringraziamo le forze dell'ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono, spesso in condizioni difficili, ma è evidente che non basta. Serve una zona rossa, servono controlli straordinari e continuativi - dice Giannini -. Oggi diciamo basta. Basta con l'indifferenza, basta con le sottovalutazioni. Cornelia non può essere lasciata sola come in questi anni ha fatto il Municipio parlando di 'percezione' a fronte delle richieste dei residenti. I cittadini hanno diritto a vivere il proprio quartiere in sicurezza". Punto di non ritorno e richieste alle istituzioni "La vicenda odierna rappresenta un punto di non ritorno per un quadrante già provato da settimane di tensione e degrado. Le istituzioni sono chiamate a dare risposte immediate e concrete per restituire sicurezza e dignità a un territorio che chiede solo di poter tornare a vivere normalmente", conclude.
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