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Estero
Cos'è lo strumento anticoercizione, il 'bazooka' dell'Ue
Oggi 18-01-26, 13:20
AGI - Lo strumento anti-coercizione dell’Unione Europea è stato pensato dalla Commissione europea – e proposto nel 2021 ed entrato in vigore nel dicembre 2023 – per scoraggiare e contrastare le pressioni esercitate da Paesi terzi che cercano di influenzare le decisioni dell’Ue o dei suoi Stati membri attraverso misure economiche punitive. Il caso eclatante è rappresentato dalle limitazioni commerciali imposte dalla Cina alla Lituania, a seguito dell’annuncio da parte di quest’ultima di voler intensificare le relazioni commerciali con Taiwan nel giugno 2021. Cosa si intende per coercizione economica Con “coercizione economica” si intende l’uso di minacce o restrizioni commerciali e sugli investimenti – come dazi, boicottaggi o controlli doganali – per costringere l’Ue o uno Stato membro a modificare una decisione politica o normativa. Le due fasi dello strumento Lo strumento prevede un approccio in due fasi. In primo luogo, punta a dissuadere e risolvere la situazione attraverso il dialogo e la diplomazia, chiedendo formalmente al Paese terzo di cessare le misure coercitive. Solo se questa via fallisce, l’Ue potrà adottare contromisure proporzionate, tra cui l’introduzione di restrizioni commerciali mirate o l’esclusione da appalti pubblici. Le misure di risposta dell’Ue Concretamente, le misure di risposta anti-coercizione possono includere: Dazi doganali o restrizioni all’import/export di merci provenienti dal Paese responsabile; Limitazioni all’accesso agli appalti pubblici nell’Ue per operatori del Paese terzo; Restrizioni agli investimenti esteri diretti, in particolare quelli di imprese controllate dallo Stato in questione; Barriere alla fornitura di servizi o sospensione dell’autorizzazione a operare nel mercato europeo; Azioni su brevetti e diritti di proprietà intellettuale, compresa la revoca di diritti o licenze; Designazione di imprese o persone fisiche coinvolte, che possono essere oggetto di misure specifiche (divieti, restrizioni, obblighi). Criteri e procedure di attuazione Le misure sono selezionate secondo criteri di proporzionalità, tenendo conto del danno subito dall’Ue e mirando a minimizzare l’impatto su cittadini e imprese europee. Sono previste anche procedure rapide per l’adozione di misure urgenti nei casi più gravi. Lo strumento può essere introdotto a maggioranza qualificata e quindi è immune ad eventuali veti da parte di Stati come l'Ungheria.
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