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Estero
Cos'è l'operazione Sandy per recuperare il pilota Usa disperso
Oggi 04-04-26, 17:01
AGI - Si rincorrono le voci sui piloti dell'F-15 Usa abbattuto ieri in Iran. Mentre gli Stati Uniti ammettono che uno dei due è stato effettivamente catturato, Teheran per ora smentisce. Il regime iraniano nega anche, però, che gli americani siano riusciti a recuperare uno dei due aviatori, cosa che invece sostengono gli Usa. Su X Teheran fa comunque sapere che "se l'Iran cattura dei piloti, non saranno trattati come i prigionieri nei centri di detenzione israeliani di Sde Teiman o in quelli gestiti dagli Stati Uniti ad Abu Ghraib e Guantanamo. Rispettiamo il diritto internazionale e la misericordia islamica". Gli sforzi per recuperare l'addetto all'armamento dell'F-15E Strike Eagle abbattuto in Iran riportano in primo piano il tema delle operazioni di ricerca e soccorso (Csar, Combat Search and Rescue) dietro le linee nemiche, inaugurate dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam e ribattezzate in gergo 'Sandy'. La formazione tipica era di un cacciabombardiere ad ala bassa A-1 Skyraider che scortava gli elicotteri nella ricerca dell'equipaggio di velivoli abbattuti o di soldati rimasti isolati. In Vietnam le forze SAR USA salvarono 3.833 persone al prezzo della vita di 71 soccorritori e della perdita di 45 aeromobili. Le missioni Csar in territorio ostile sono oggi tra le più complesse e pericolose di qualsiasi conflitto. Sempre più sofisticate, ormai fanno parte dei preparativi di qualsiasi operazione militare. L'unità d'élite di paracadutisti della US Air Force specializzata si chiama Pararescue Jumpers (sono ribattezzati "i coltellini svizzeri dell'USAF") e spesso viene avvicinata alle aree in cui si rischia che vengano abbattuti velivoli statunitensi. In alcuni casi l'intelligence contatta segretamente persone del luogo per prevedere piani di assistenza per incidenti come questi. La formazione delle squadre di ricerca La formazione tipica per le ricerche dei dispersi è composta da elicotteri come i Black Hawk con a bordo almeno 24 paracadutisti più un aereo da attacco al suolo tipo l'A10 Thunderbolt II "Warthog" (facocero). Di solito sono coinvolti anche aerei per il rifornimento in volo. Come avviene la ricerca e il recupero La priorità è cercare segni di vita prima che il nemico si avvicini alla zona: si parte dal punto in cui si ritiene che il militare o i militari dispersi si siano eiettati e si cerca in un raggio di terreno in cui ci si può essere spostati a piedi. I segnali possono arrivare dal trasmettitore agganciato ai seggiolini eiettabili o dalla radio criptata in dotazione ai piloti insieme a una pistola con caricatori di riserva, un kit medico e barrette energetiche. Una volta individuato il militare disperso, i paracadutisti lo raggiungono, se necessario gli prestano soccorso medico e poi raggiungono il punto per il recupero da parte degli elicotteri, confidando nella copertura dal cielo. Un caso di successo: Scott O'Grady Nel 1995, durante la guerra in Bosnia, il pilota americano Scott F. O'Grady fu rintracciato e salvato dai Marines grazie ai segnali della sua radio.
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