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"Crans-Montana come il Ponte Morandi, la pm vuole andare a fondo"
Ieri 12-01-26, 20:42
AGI - Béatrice Pilloud si è dimostrata molto seria e solidale con gli italiani nel nostro incontro e ha parlato di un allargamento dell'indagine anche all'amministrazione comunale". Gian Lorenzo Cornado, l'ambasciatore italiano in Svizzera, sintetizza all'AGI gli esiti dell'incontro con la procuratrice del Canton Vallese che coordina le indagini svolte da quattro pubblici ministeri sull'incendio al 'Le Constellation' che ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di 116. "L'ho trovata molto scossa - ha aggiunto Cornado - e determinata ad acclarare le responsabilità e a proporre sanzioni adeguate per i responsabili. Ha allargato il campo d'azione all'amministrazione comunale, andrà avanti senza guardare in faccia nessuno. La procuratrice ha paragonato quello che è successo a Crans Montana alle tragedie italiane del Ponte Morandi e del Mottarone. Mi ha spiegato che le attività investigative dureranno molto, saranno sentiti numerosi testimoni ma il processo durerà meno perché in quella sede saranno sentiti solo gli imputati e non ancora i testimoni, a differenza che da noi". Pilloud si è anche soffermata sulle misure cautelari per Jacques Moretti e Jessica Maric, indagati per omicidio, lesioni e incendi colposi. "Per Jacques Moretti è possibile l'attenuazione della misura in carcere con misure meno severe come il braccialetto elettronico o il ritiro del passaporto" dice l'ambasciatore. La scelta di queste misure meno afflittive ma ritenute sufficienti a scongiurare il pericolo di fuga è un passaggio che potrebbe avvenire nel caso di pagamento della cauzione da parte di Moretti. L'entità della cauzione si saprà nei prossimi giorni, spetterà poi a Moretti scegliere se pagare una somma che potrebbe essere molto onerosa.
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