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Estero
Crans: quarto indagato per l'incendio, è il capo di sicurezza del Comune
Oggi 29-01-26, 12:22
AGI - L'attuale capo del servizio di pubblica sicurezza del Comune di Crans Montana è il quarto indagato nell'inchiesta sull'incendio al 'Le Constellation', il locale in cui a Capodanno un rogo ha ucciso 40 persone (quasi tutte giovanissime), tra cui sei italiani. Cristophe Balet, convocato dalla Procura vallese per essere interrogato il 6 febbraio alle 8 e 30, è dunque la quarta persona a finire sotto inchiesta dopo Jacques Moretti e Jessica Maric, gestori del locale, e l'ex funzionario del Comune che rivestì lo stesso incarico di Balet in precedenza. L'inchiesta per l'incendio si sta così estendendo agli eventuali responsabili penali del Comune per il mancato controllo degli esercizi pubblici. Dalle carte dell'indagine emerge che, il primo gennaio, la Procura vallese notificò a Balet, nella veste di capo del dipartimento di Pubblica Sicurezza, la richiesta di "immediata consegna" del dossier relativo al 'Le Constellation'. Il 3 gennaio, si dà conto in un'annotazione della Polizia cantonale, il fascicolo venne inviato in tarda mattinata. In seguito, sempre il 3 gennaio, Balet inviò "una documentazione supplementare via mail di documenti ricevuti dall'ufficio edile del Comune". Il 5 gennaio, alle 17:04, prosegue il resoconto della polizia, "il sindaco Nicolas Feraud ci ha informato di avere un fascicolo supplementare da presentare urgentemente all'attenzione della Procura della Repubblica. A suo dire, dopo approfonditi controlli, si è scoperto che l'ex addetto alla sicurezza del Comune di Chermignon, assunto privatamente e non dall'ex Comune, era ancora in possesso di documenti non inclusi nel fascicolo iniziale. Questa seconda parte ci è stata quindi consegnata personalmente". Il 6 gennaio i poliziotti comunicano alla Procura di essere andati di persona negli uffici dei Vigili del Fuoco Cantonali per ottenere il loro fascicolo relativo al bar 'Le Constellation'". E infine appuntano che "il verbale d'intervento relativo agli eventi dell' 01/01/2026 non è ancora stato trasmesso ai nostri servizi". Nuovi interrogatori per i gestori Intanto, si profilano nuovi interrogatori per i gestori del 'Le Constellation'. La Procura ha convocato di nuovo Jacques Moretti e Jessica Maric a Sion il 10 e l'11 febbraio, per essere sentiti nell'inchiesta che li vede indagati per omicidio, incendio e lesioni colpose. Moretti ha lasciato il carcere qualche giorno fa. Un amico ha pagato la cauzione di 200mila franchi e il Tribunale per le misure coercitive gli ha revocato la custodia cautelare. Il titolare del pub è rimasto in libertà vigilata "per contrastare il rischio di fuga - ha spiegato il Tribunale in una nota -. Si tratta delle misure classiche consistenti nel divieto di lasciare il territorio svizzero, l'obbligo di depositare in Procura tutti i documenti di identità e di soggiorno, l'obbligo di presentarsi quotidianamente a una stazione di polizia". Nella valutazione dei magistrati, la cui decisione è stata pesantemente criticata dal governo italiano, ha pesato anche "la natura del rapporto tra l'imputato e la persona che ha pagato questo importo, uno dei suoi migliori amici". Tajani, nessun incidente diplomatico Dell'andamento delle indagini da parte della Procura vallese è tornato a parlare oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue, rispondendo alla domanda di un giornalista sul richiamo dell'ambasciatore in Svizzera proprio dopo la scarcerazione di Moretti: "Nessun incidente diplomatico - ha premesso il vicepremier -, soltanto pretendiamo che si faccia giustizia. Rispettiamo tutte le decisioni, ma possiamo anche criticare certe decisioni che non riguardano la Svizzera e il governo svizzero, bensì un Cantone che di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno ha tardato nelle indagini, ha rimesso in libertà su cauzione due persone che sono oggettivamente responsabili. Ci sono stati dei comportamenti che hanno veramente lasciato perplessi tutti gli italiani e il governo. Quello che è successo è incredibile. Sono morti dei cittadini italiani. Bisogna anche tenere conto di questi morti e dei feriti italiani, non è una questione secondaria per noi".
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