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Virus Nipah in India: cos’è, come si trasmette e quali sono i rischi
Oggi 29-01-26, 10:27
AGI - L’ombra di una nuova minaccia virale torna ad allungarsi sull'Asia, accendendo i radar delle autorità sanitarie internazionali. Il protagonista è il virus Nipah (NiV), un patogeno dall'alto tasso di letalità che ha recentemente fatto la sua comparsa nello stato del Bengala Occidentale, in India. Nonostante il focolaio sembri al momento circoscritto, la memoria collettiva post-pandemica e la natura stessa del virus hanno spinto Thailandia e Nepal a innalzare i livelli di allerta e i controlli negli scali aeroportuali. Le autorità di Nuova Delhi si sono affrettate a rassicurare la comunità internazionale. Secondo quanto riportato dall'agenzia Afp, il Ministero della Salute indiano ha dichiarato di aver attuato un "contenimento tempestivo" dopo la conferma di due casi positivi. Le operazioni hanno incluso una sorveglianza rafforzata e test di laboratorio immediati; indagini sul campo per ricostruire la catena dei contatti; monitoraggio costante: sono stati rintracciati 196 contatti diretti, fortunatamente tutti risultati negativi ai test. Il virus Nipah non è un nemico nuovo, ma resta uno dei più temibili. Identificato per la prima volta nel 1998 in Malaysia, è una zoonosi, ovvero un virus che si trasmette dagli animali (principalmente pipistrelli frugivori e maiali) all'uomo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha inserito tra le dieci malattie prioritarie per il potenziale epidemico, al pari di COVID-19 e Zika. I motivi di tale preoccupazione sono clinici, ovvero mortalità elevata che oscilla tra il 40% e il 75%; i sintomi gravi in quanto può causare da infezioni asintomatiche a crisi respiratorie acute, fino a encefaliti fatali e il fatto che al momento non esistono vaccini né terapie specifiche. Come si trasmette il virus Nipah La trasmissione può avvenire in diversi modi, rendendo difficile il controllo in contesti rurali. Oltre al contatto diretto con animali infetti, il contagio può scatenarsi tramite il consumo di alimenti contaminati (come il succo di palma da dattero sporcato da saliva o urina di pipistrello) o attraverso il contatto interumano, specialmente tra familiari e personale sanitario che assiste i malati. Sintomi e periodo di incubazione Il quadro clinico dell'infezione da Nipah è estremamente variabile: può presentarsi in forma quasi impercettibile o evolvere rapidamente in condizioni neurologiche e respiratorie fatali. Il periodo di incubazione varia solitamente dai 4 ai 14 giorni, ma in casi rari sono stati registrati periodi fino a 45 giorni. Nella prima fase, la malattia è difficilmente distinguibile da una comune influenza o da altre patologie endemiche delle zone tropicali. Nei casi gravi, il virus colpisce il sistema nervoso centrale. È questa la fase che porta all'alto tasso di mortalità associato al Nipah. Situazione attuale e misure di contenimento Al momento, la situazione rimane sotto la lente d'ingrandimento delle autorità sanitarie globali, ma il "muro" alzato dall'India e i controlli preventivi negli scali limitrofi sembrano aver scongiurato, per ora, il rischio di una diffusione su larga scala.
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