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Trump: "Meloni mi ha implorato per una foto". La premier: "Sono allibita, parole inventate...
Oggi 19-06-26, 20:15
AGI - Giorgia Meloni "era probabilmente contenta che io le abbia parlato" al G7, "non ero obbligato a parlarle, ma mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena". Le parole del presidente Usa, Donald Trump, rilasciate in un'intervista a L'Aria che tira su La7, scatenano subito il putiferio. Al contrario delle ultime esternazioni dell'inquilino della Casa Bianca contro la premier e contro l'Italia, Palazzo Chigi decide di reagire subito. Prima con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari: "I deliri di Trump su Giorgia Meloni - osserva - sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti". Trump rilancia: "Era una grande fan ma non la voglio" Trump è poi tornato a criticare la premier Giorgia Meloni con il corrispondente della Nbc Gabe Gutierrez. "Era una grande fan - ha detto - ma non la voglio come fan perché non c'era, così come il gruppo Nato, quando si è trattato dello Stretto di Hormuz", ha aggiunto a quanto riferito dallo stesso giornalista. La replica di Giorgia Meloni Dopo il primo attacco è la stessa premier ad intervenire: "Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita". Ed ancora: "Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai", ha concluso Meloni che poi riceve la chiamata di solidarietà del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La reazione del governo L'esecutivo non ha nulla per nascondere lo strappo: il ministro degli Esteri Antonio Tajani cancella la sua visita al Business Forum Italia-Usa, prevista il 21 e il 22 giugno a Miami, "le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l'Italia". Il vicepremier avrebbe dovuto incontrare il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Le posizioni della maggioranza Da Trump "una caduta di stile che non fa bene all'alleanza", dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto; "A testa alta. Non siamo vassalli", rilancia il responsabile per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Compatta la maggioranza nel respingere le affermazioni di Trump. Le critiche dei partiti Fratelli d'Italia è durissima nei confronti del presidente americano: "La postura internazionale che sta tenendo nei confronti dei leader europei è - afferma ad esempio Francesco Filini - indegna rispetto al ruolo istituzionale che riveste di Presidente degli Stati Uniti d'America. È davvero triste che un Presidente Usa sia costretto a usare questi mezzi per coprire gli insuccessi collezionati negli ultimi mesi". Le altre reazioni politiche "Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, speriamo per poco, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L'Italia e il suo governo non implorano nessuno", sottolinea la Lega. Quelle di Trump "sono parole ingiustificate e inaccettabili", dice anche il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Italia-Usa: annullato il Forum imprenditoriale di Miami Alla luce dell'annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Stati Uniti, non avrà luogo il Forum imprenditoriale e scientifico previsto a Miami lunedì 22 giugno. Lo rende noto la Farnesina. Il Forum era previsto nell'ambito della cornice politica della visita del ministro. Schlein: "Parole inaccettabili ma la destra capisca gli errori" "Gli attacchi del presidente Trump alla presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili e da respingere con forza. Mi è già capitato in passato di dirlo, lo voglio ribadire. Noi non accettiamo attacchi né insulti rivolti al governo del nostro Paese e continueremo a difendere le istituzioni italiane e ci aspettiamo però che cominci a farlo di più anche la destra di questo Paese e che capisca quanto è stata sbagliata la strategia di un atteggiamento remissivo verso Trump e questa amministrazione americana, un atteggiamento che non solo non ha portato risultati ma che ha danneggiato l'interesse nazionale”, sono le parole della segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della festa della Fiom a Bologna.
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