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Economia e Finanza
Decreto bollette, il Cdm approva. Meloni: "5 miliardi per famiglie e imprese"
Oggi 18-02-26, 20:06
AGI - Il Cdm ha approvato il Dl bollette, il provvedimento contiene misure per mitigare il costo dell'energia per famiglie a basso reddito ed imprese, con benefici stimati attorno ai 5 miliardi di euro. Il decreto era atteso da alcuni mesi, la stesura è passata attraverso alcune criticità tecniche e la ricerca dei fondi. Tra i punti più rilevanti del testo un contributo straordinario da 115 euro per il 2026 sulla fornitura di energia elettrica in favore dei nuclei familiari titolari di bonus sociale, ovvero quelli con Isee fino a 9.796 euro o fino a 20.000 per quelli con almeno quattro figli a carico. Il sostegno sarà disciplinato da una delibera Arera con un limite massimo di spesa di 315 milioni di euro. Contributo per clienti domestici non titolari di bonus sociale Per gli anni 2026 e 2027, i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai propri clienti domestici - non titolari del bonus sociale e con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro - un contributo straordinario a copertura di acquisto dell'energia elettrica del valore di circa 60 euro. Il valore economico del contributo è pari alla componente Prezzo Energia a copertura dei costi di acquisto applicata ai consumi del primo bimestre dell'anno, solitamente maggiormente soggetto a volatilità del prezzo e rialzi, purché i consumi non siano superiori a 0,5 MWh. Aumento aliquota Irap per il comparto energetico Altra novità rilevante l'aumento del 2% dell'aliquota Irap per le imprese del comparto energetico. Le risorse derivanti dall'aumento della tassazione, valutate in 431,5 milioni di euro nel 2026, 501,1 milioni nel 2027 e 68,4 milioni nel 2028, saranno destinate alla riduzione della componente della spesa per gli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione applicata alle utenze non domestiche, ad esclusione di quelle relative all'illuminazione pubblica. Il commento della premier Giorgia Meloni È un provvedimento "molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati fin dall'inizio: ridurre il peso delle Bollette su famiglie e imprese", commenta la premier Giorgia Meloni. Poi specifica: "È un decreto che avrà un impatto rilevante, garantirà benefici per le famiglie e le imprese nell'ordine di oltre 5 miliardi di euro". Esempi di risparmio per imprese e artigiani La premier elenca alcuni esempi: "un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l'anno sulla bolletta elettrica e di 200 euro su quella del gas. Per le PMI di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9.000 euro l'anno per l'elettricità, 10mila euro l'anno per il gas. Arriviamo alle imprese più grandi, come le imprese gasivore, che potranno arrivare ad un taglio di oltre 220mila euro l'anno sul gas". Scorporo dei diritti ETS e competitività Il decreto affronta anche il tema del possibile scorporo dei diritti ETS, che contribuisce al livello elevato dei prezzi. La premier sottolinea: "Il problema è che oggi si tiene conto degli ETS per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili che questa tassa non la pagano. Vogliamo scorporare il costo degli ETS dalla determinazione del prezzo delle rinnovabili per abbassare i costi. È una norma che avrà bisogno dell'autorizzazione dell'Unione Europea, anche insieme ad altre nazioni stiamo cercando di rilanciare la competitività delle nostre imprese". Servizio di liquidità Arera per il gas naturale Per promuovere la concorrenza nel mercato nazionale del gas naturale all'ingrosso e la piena integrazione in quello europeo, Arera introdurrà un servizio di liquidità. I contratti sottoscritti prevederanno: il diritto degli operatori selezionati di ricevere un premio determinato in esito alle procedure competitive; l'obbligo di formulare offerte di vendita in sessioni ad asta di quantitativi giornalieri di gas naturale a prezzi pari alla somma tra quelli registrati al Ttf in orizzonti temporali prossimi a quelli in cui è prevista l'offerta sul mercato italiano e un corrispettivo determinato da ciascun operatore selezionato. Contrattazione a lungo termine per energia rinnovabile Per fine di favorire la contrattazione a lungo termine di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte delle imprese, comprese le PMI, si potrà procedere anche in forma aggregata, in funzione dell'ubicazione, del profilo dei consumi, dell'appartenenza a settori merceologici. Disaccoppiamento prezzo energia e gas: la piattaforma pubblica "Abbiamo costruito anche un meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas. Costruiamo una piattaforma pubblica che consente alle aziende, anche a quelle più piccole, di aggregarsi per acquistare direttamente dai produttori l'energia di cui hanno bisogno, svincolandosi dal mercato attuale e quindi anche dalla speculazione", sottolinea Meloni. Il commento del ministro Pichetto Fratin Mentre il ministro per l'Ambiente e la sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin commenta: "Con questo provvedimento interveniamo su una priorità assoluta: garantire energia a prezzi più bassi per famiglie e imprese, con risparmi effettivi. Il governo ha scelto ancora una volta la strada della concretezza, per la competitività del sistema Paese e per la crescita economica". Le critiche delle opposizioni al decreto Critiche sul decreto le opposizioni. "Dopo sette mesi di attesa, promesse e annunci roboanti, il decreto Bollette si rivela un provvedimento debole, privo di visione e largamente insufficiente rispetto alla gravità della situazione", incalza il responsabile Economia del Pd Antonio Misiani. Mentre per Davide Faraone, vice presidente di Italia Viva, "il governo ci ha messo ben due anni per mettere a punto misure che serviranno solo a guadagnare altro tempo: la montagna ha partorito un nuovo topolino energetico".
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