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Estero
Tajani a Washington per il Board of Peace su Gaza
Oggi 18-02-26, 19:24
AGI - Domani si terrà a Washington la sessione inaugurale del Board of Peace promosso dal presidente americano Donald Trump e sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani a rappresentare l'Italia come osservatrice. La prima riunione formale - dopo il lancio dell'iniziativa a Davos il mese scorso - sarà l'occasione per un aggiornamento sull'attuazione del piano di pace in 20 punti del capo della Casa Bianca e sui progetti d'investimento e di ricostruzione della Striscia. Insieme al titolare della Farnesina, delegato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parteciperanno tra gli altri alla riunione il capo del comitato tecnocratico palestinese, Ali Shaat, l'Alto Rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov, e la grande maggioranza dei membri del Board e degli osservatori, inclusi rappresentanti della presidenza cipriota dell'Ue e della Commissione europea. Annunciando la sua presenza domani a Washington, Tajani ha messo l'accento sulla necessità di "essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono decisioni per la ricostruzione di Gaza e sul futuro della Palestina". Il ruolo da osservatore L'Italia è sempre stata protagonista nell'area del Mediterraneo e non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea", ha sottolineato il ministro. La partecipazione dell'Italia come osservatore nel Board of Peace, ha aggiunto, "è una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica", e rientra in "una strategia della quale fanno parte l'Unione Europea, che invierà la commissaria Suica, e il governo cipriota che guida l'Unione Europea in questi sei mesi". "Noi dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace e della stabilità dell'intera area del Medio Oriente", ha affermato il capo della diplomazia. L'impegno italiano per la pace in Medio Oriente Come sottolinea la Farnesina, l'Italia conferma così l'impegno a ogni tavolo dedicato al processo di pace in Medio Oriente, al fine di promuovere il disarmo di Hamas, la smilitarizzazione della Striscia di Gaza e l'avvio della sua ricostruzione, nel pieno rispetto del diritto internazionale, e in linea con la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che affida al Board of Peace il compito di monitorare il processo di stabilizzazione nell'area. Sin dall'inizio della crisi a Gaza, Roma ha svolto un'azione di primo piano per facilitare la stabilizzazione della regione e fornire supporto umanitario alla popolazione civile, in particolare tramite l'iniziativa 'Food for Gaza', lanciata da Tajani nel marzo 2024, ricorda la Farnesina. Piano nazionale e sfide per la ricostruzione di Gaza Il governo sta mettendo a punto un piano nazionale, che riunirà le migliori competenze e risorse del Sistema Italia, per la ricostruzione di Gaza, concentrandosi in particolare sui settori della sanità, dell'istruzione e della sicurezza alimentare. Rientra in questo quadro anche la missione dei giorni scorsi a Riad e Abu Dhabi dell'ambasciatore Bruno Archi, inviato speciale per la Ricostruzione di Gaza. Alla vigilia della sessione inaugurale, dubbi e nodi da sciogliere persistono, non solo rispetto al Board, al suo 'mandato' e alle risorse che riuscirà a mettere in campo - Trump nei giorni scorsi ha parlato di 5 miliardi di dollari per la ricostruzione della Striscia - ma anche riguardo alle forze internazionali di stabilizzazione da dispiegare a Gaza e agli ostacoli più prettamente politici che ancora gravano sull'area. Il tutto mentre la situazione umanitaria nell'enclave palestinese è drammatica e la tregua resta fragile.
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