s

Estero
Dopo i Dem, adesso anche Trump vuole la convention di Midterm
Oggi 29-08-25, 11:43
AGI - La stagione elettorale di midterm vedrà per la prima volta negli Stati Uniti una doppia mini convention del Partito repubblicano e di quello democratico, come se fossero in gioco le presidenziali. È un po' è cosi': dopo che i Democratici hanno lanciato la proposta di organizzare una mini convention Repubblicana, a ridosso delle elezioni per il rinnovo di due terzi del Congresso, ventiquattr'ore dopo è arrivata la risposta di Donald Trump che sul social Truth ha chiesto ai Repubblicani di fare lo stesso. "Siamo destinati a una grande vittoria - ha scritto il presidente sul suo account -, e stiamo facendo alla grande, riparando a tutti gli errori che l'amministrazione Biden aveva fatto, distruggendo il Paese". "Adesso - ha aggiunto -, consiglio di fare una convention repubblicana prima delle elezioni di midterm. Non è mai stato fatto". Nonostante l'entusiasmo di Trump i sondaggi e i confronti tra gli eletti repubblicani e la base raccontano di un clima di delusione verso il partito conservatore. I deputati e senatori vengono apertamente contestati da mesi dai loro stessi elettori, al punto che è stato consigliato loro di annullare gli eventi. Secondo gli analisti, al momento, i Democratici potrebbero riprendersi almeno la Camera con una forbice di vantaggio che va da cinque a venticinque seggi. A pesare sono i tagli record alla spesa sociale imposti dal governo americano a vantaggio dei super ricchi e delle corporation, l'aumento dei prezzi legati all'introduzione dei dazi sulle importazioni, e il clima di paura legato ai raid contro gli immigrati, che potrebbe aver spaventato gran parte di quegli elettori ispanici che a novembre avevano dato una spinta fondamentale a Trump per la conquista della Casa Bianca. La miniconvention pensata dai Democratici per dare un rilievo nazionale ai candidati è una proposta che, riportano alcuni media americani, ha colpito Trump, che ne ha visto la potenza dell'impatto mediatico, e cosi' ha deciso di "pareggiare" la sfida, lanciandone una anche tra i Repubblicani. In gioco non ci saranno solo gli equilibri delle due Camere, al momento in mano saldamente ai conservatori, ma la possibilità per i Democratici di conquistare almeno un ramo del Congresso e limitare l'agenda del presidente. I progressisti hanno già annunciato che in caso di vittoria avvieranno la richiesta per un terzo impeachment del presidente, accusato di aver avviato il Paese verso una svolta autoritaria.
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Agi
13:17