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Elon Musk chiamato in tribunale a Parigi per gli abusi su X
Ieri 18-04-26, 22:39
AGI - Elon Musk è stato convocato dalla magistratura francese per essere interrogato lunedì, ma la sua presenza o assenza "non ostacolerà il proseguimento dell'indagine" su X. Ai primi di febbraio è stata compiuta una perquisizione negli uffici della piattaforma nell'ambito di un'inchiesta su presunti abusi sul social network. Musk, così come l'ex CEO Linda Yaccarino, sono indagati "nella loro qualità di gestori de facto e de jure della piattaforma X all'epoca dei fatti", ha spiegato il procuratore di Parigi Laure Beccuau. L'indagine, avviata nel gennaio 2025, riguarda potenziali violazioni della legge francese. Le accuse si basano su una possibile complicità nella distribuzione di materiale pedopornografico e sull'utilizzo del modello di intelligenza artificiale di X per creare "deepfake", ovvero immagini sessualmente esplicite ultra-realistiche create senza il consenso delle vittime. In un comunicato, il social network ha denunciato le perquisizioni come un "atto giudiziario abusivo" motivato da "ragioni politiche". Interrogatori volontari e testimonianze La procura di Parigi sta tentando, secondo l'azienda americana, di esercitare pressioni sul management negli Stati Uniti colpendo la filiale francese. Tuttavia, i magistrati hanno chiarito che, in conformità con la procedura penale francese, i dirigenti sono stati convocati per un "interrogatorio volontario". Anche i dipendenti della Società X sono stati chiamati da lunedì a giovedì per essere ascoltati come testimoni, sebbene al momento la piattaforma non sia formalmente accusata di alcun reato specifico. L'obiettivo della magistratura di Parigi Il procuratore Beccuau ha spiegato che questi colloqui dovrebbero consentire ai dirigenti di presentare la propria posizione e le eventuali misure di conformità. "Lo svolgimento di questa indagine si inserisce in un approccio costruttivo", ha affermato il magistrato, "con l'obiettivo finale di garantire che X rispetti la legge francese". La giustizia transalpina punta dunque a verificare che i sistemi di moderazione e le tecnologie IA della piattaforma non violino le norme nazionali sulla tutela dei minori e della dignità personale. Scontro diplomatico: primo emendamento vs legge francese Il caso ha assunto contorni internazionali dopo che il Wall Street Journal ha riferito di una lettera del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a favore di X. Secondo il sistema federale americano, l'indagine di Parigi violerebbe il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti in materia di libertà di espressione. La reazione della procura francese è stata ferma: "È necessario ribadire che la Costituzione francese garantisce la separazione dei poteri e l'indipendenza della magistratura". Le indagini proseguiranno dunque senza subire l'influenza delle posizioni legali statunitensi.
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