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Politica
Fine vita, l'opposizione sfida il centrodestra
Ieri 11-05-26, 21:53
AGI - Sul fine vita l'opposizione sfida la maggioranza al Senato. Domani il Partito democratico presenterà alla Conferenza dei capigruppo la richiesta di fissare una data certa per l'approdo in Aula del testo di legge dopo uno stallo di oltre nove mesi. Perché la proposta passi, sono però necessari anche i voti del centrodestra, o almeno di una parte dei partiti che compongono la coalizione. Ieri Chiara Braga e Francesco Boccia - presidenti dei deputati e dei senatori dem - avevano lanciato l'appello a Forza Italia e oggi rinnovano il concetto: "Non servono ambiguità né rinvii: serve coraggio parlamentare", dice Boccia che invoca "responsabilità davanti alla sofferenza delle persone e davanti a una richiesta chiara della Corte Costituzionale". Al Pd - che predilige le soluzioni previste nel ddl Bazoli, approvato della Camera nella scorsa legislatura e poi arenatosi a Palazzo Madama - risponde Stefania Craxi, capogruppo di FI al Senato: "Per noi - dice all'Agi - la strada maestra è che si riapra l'iter in commissione. Il testo Zanettin-Zullo è un buon punto di partenza. Mi permetto di fare io un appello alle opposizioni: non è materia per fare propaganda. Cerchiamo insieme un testo nazionale serio e responsabile". Anche il capogruppo azzurro alla Camera, Enrico Costa dice di condividere la necessità di arrivare ad approvare una legge e rilancia sul testo unificato (contrastato dalle opposizioni) depositato in commissione da Pierantonio Zanettin (FI) e Ignazio Zullo (FdI). La posizione del Movimento 5 stelle Il Movimento 5 stelle invita a lasciare da parte "le bandierine di partito" e con Mariolina Castellone boccia la proposta dalla maggioranza che, ricorda la vicepresidente del Senato, "stabilisce che l'accesso al suicidio assistito va limitato ai casi in cui il paziente è sottoposto a un trattamento sostitutivo di funzioni vitali ed espelle i percorsi di fine vita dal perimetro del Servizio sanitario nazionale". Le critiche di Alleanza Verdi e Sinistra Un concetto che riprende anche Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra: "Chi vuole una legge deve dimostrarlo nelle aule parlamentari. Basta tergiversare, è ora che la destra si assuma le proprie responsabilità", afferma e rimarca come "soltanto il Servizio sanitario nazionale può assicurare uniformità di trattamento, tutela della dignità e assenza di discriminazioni economiche o territoriali". Le posizioni di Azione e +Europa Azione giudica la proposta del centrodestra "regressiva rispetto alla giurisprudenza costituzionale" ma si dice comunque disponibile al dialogo mentre +Europa invita alla prudenza e sulla posizione di FI dice: "Attenzione: purché non si tratti di un testo addirittura peggiorativo rispetto ai principi già stabiliti dalla Corte Costituzionale, come nel caso del testo Zullo-Zanettin. Se la volontà di fare un passo in avanti è reale, allora si parta dalla proposta Coscioni al Senato oppure da quella di +Europa alla Camera". Il timore che esprime Riccardo Magi "è che sia soltanto un'operazione mediatica destinata a cadere nel nulla, come già avvenuto sul tema della cittadinanza e dello ius scholae. Noi siamo pronti a verificarlo".
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