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Francia: studenti maschi usano il congedo mestruale per saltare le lezioni
Oggi 15-02-26, 09:01
AGI - Il confine tra inclusività e abuso si fa sottile all'Università di Limoges in Francia, dove un esperimento sociale d'avanguardia si è trasformato in un'occasione di assenteismo ingiustificato per decine di studenti. Una cinquantina di studenti della prestigiosa università di ingegneria ha sollevato un polverone mediatico approfittando del congedo mestruale sperimentale introdotto dall'ateneo. Secondo diverse fonti accademiche, i giovani avrebbero utilizzato il permesso — nato per supportare chi soffre di cicli debilitanti — come scusa per saltare le lezioni obbligatorie, trasformando un diritto in una "scappatoia" per il tempo libero. Perché il congedo era aperto a tutti Introdotto nell'ottobre 2025, il regolamento permette agli studenti di beneficiare di un massimo di dieci giorni di assenza all'anno, senza necessità di presentare un certificato medico. La particolarità del sistema di Limoges risiede nella sua natura profondamente inclusiva: l'accesso era stato esteso a tutta la popolazione studentesca. Come spiegato da Raphael Jamier, vicepresidente degli studenti, la scelta mirava a "evitare ogni forma di stigmatizzazione", garantendo privacy e dignità soprattutto alle persone in transizione di genere che potrebbero non figurare ufficialmente come donne sui registri, ma che necessitano comunque di questo supporto. L'abuso del sistema e la reazione dell'ateneo Nonostante le nobili premesse basate sulla fiducia reciproca, la realtà dei fatti ha presentato un conto diverso. Nella scuola di ingegneria, nota per il rigido controllo della frequenza, i docenti hanno registrato un picco anomalo di assenze: circa cento giorni totali accumulati da soli uomini nei primi tre mesi di sperimentazione. "Hanno individuato una falla in un sistema rigido e l'hanno sfruttata per dormire un po' di più", ha ammesso una fonte interna. La reazione dei docenti non si è fatta attendere, definendo l'accaduto come una mancanza di rispetto verso le studentesse che convivono con dolori reali e invalidanti. In risposta, l'università ha inviato una nota ufficiale di richiamo: il messaggio è chiaro, il congedo è "mestruale e non mensile", e ogni uso fraudolento sarà punito con sanzioni disciplinari. Il congedo mestruale in Francia Il caso di Limoges si inserisce in un contesto nazionale in forte fermento. Sulla scia della Spagna, che nel febbraio 2023 ha approvato il congedo mestruale a livello nazionale, molti enti e università francesi stanno adottando misure simili per non penalizzare il percorso accademico delle giovani donne. Tuttavia, in Francia manca ancora una legge quadro. Questo vuoto normativo espone le iniziative locali a ricorsi amministrativi, mettendo a rischio la stabilità di un dispositivo che i dati scientifici ritengono necessario. Secondo uno studio dell'Inserm (ottobre 2023), su oltre 21.000 donne intervistate, il 90% dichiara di soffrire durante il ciclo, con un 40% che descrive il dolore come "da moderato a grave". Numeri che confermano come il congedo non sia un privilegio, ma una questione di salute pubblica che non dovrebbe essere sminuita dalle scorrettezze di pochi.
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