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Economia e Finanza
Gasolio alle stelle, in autostrada anche a più di 2 euro a litro
Oggi 07-03-26, 19:10
AGI - In autostrada, secondo i dati di oggi del Mimit, il gasolio in modalità self service sfonda i 2 euro al litro, salendo dai 1,983 euro al litro di ieri ai 2,009 di oggi, +1 euro e 30 cent per un pieno di 50 litri. Se ieri la benzina era arrivata alla soglia di 1,8 euro solo in autostrada, Calabria e a Bolzano, oggi si aggiungono Basilicata, Sicilia, Trento e Valle d'Aosta. È quanto emerge dallo studio dell'Unione Nazionale Consumatori basato sulle medie regionali e autostradali calcolate oggi dal Mimit. Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori "Va bloccata immediatamente questa escalation con un'iniziale riduzione delle accise di 10 centesimi, un intervento ragionevole e facilmente finanziabile, che riporterebbe i prezzi ai valori più o meno di 12 mesi fa e frenerebbe l'impennata". Un freno alle speculazioni "Insomma, non chiediamo la luna. Ma data la velocità con la quale si adeguano i carburanti alle speculazioni in corso, va fatto subito - sottolinea Dona - , in settimana, prima che questi rincari inneschino una reazione a catena sull'inflazione, altrimenti poi si rischia di dover intervenire come fece Draghi, con un abbattimento delle accise di 25 cent, 30,5 cent conteggiando anche l'Iva, ma che implicherebbe una perdita per l'erario di 1 miliardo al mese". " Per le bollette, invece, considerato che saranno gli indici mensili di marzo come il Pun a farle decollare, si può ancora attendere una quindicina di giorni prima di agire, verificando che succede in Iran" prosegue Dona. "Rispetto a quanto annunciato ieri da Arera, bene l'intervento sulla prossima stagione termica, ma è evidente che è il Governo che deve intervenire sulle bollette di marzo e di aprile, soprattutto per l'elettricità, considerato che i caloriferi saranno spenti in tutta Italia dal 15 aprile e i consumi di gas sono ora relativamente bassi" conclude Dona. Rispetto alle classifiche regionali dei carburanti più cari, per il gasolio vince Bolzano, seguito da Trento e dalla Sicilia, per la benzina la medaglia d'oro va a Bolzano, poi Calabria e Basilicata. L'impatto dell'aumento del gasolio sull'autotrasporto Il prezzo del gasolio supera quota 2,10 euro al litro con un aumento di oltre il 21% in pochi giorni e mette sotto pressione il settore dell'autotrasporto, dove il carburante rappresenta la principale voce di costo operativo. A segnalarlo è Ruote Libere - L'Autotrasporto, associazione autonoma di imprenditori del trasporto merci in conto terzi, secondo cui il diesel acquistato in extrarete per le flotte di trasporto è passato da 1,729 euro al litro registrati il 26 febbraio a circa 2,10 euro per le consegne previste lunedì prossimo. "Nel nostro caso concreto il 26 febbraio un rifornimento costava 1,729 euro al litro. Oggi la consegna per lunedì in extrarete è quotata a circa 2,10 euro al litro. Parliamo di un aumento superiore al 21% nel giro di pochi giorni", afferma la presidente dell'associazione, Cinzia Franchini. Nel trasporto merci il gasolio rappresenta la principale materia prima. Il carburante incide mediamente tra il 30% e il 35% dei costi di esercizio di un mezzo pesante e un camion impiegato su tratte nazionali consuma ogni anno tra 30 mila e 35 mila litri di diesel. L'aumento registrato negli ultimi giorni, pari a circa 37 centesimi al litro, comporta un incremento dei costi superiore a 11 mila euro annui per ciascun autocarro. "L'aumento di circa 37 centesimi al litro comporta oltre 11.000 euro di costi in più all'anno per ogni autocarro", spiega Franchini. "In una piccola impresa con cinque mezzi si superano facilmente i 55.000 euro di costi aggiuntivi". Alla dinamica dei mercati energetici internazionali si aggiunge un fattore interno legato al quadro fiscale. Dal 1 gennaio 2026 è entrato in vigore l'allineamento delle accise tra benzina e gasolio, con un aumento della componente fiscale che incide anche sul diesel utilizzato nel trasporto merci. "È un dato di fatto che chi trasporta le merci oggi si trova ad affrontare una doppia pressione: da un lato l'aumento del prezzo del carburante sui mercati internazionali, dall'altro un incremento della componente fiscale introdotto a inizio anno", osserva la presidente di Ruote Libere - L'Autotrasporto.
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