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Estero
Gaza, il 'biglietto' da un miliardo chiesto da Trump per il Consiglio di Pace
Oggi 19-01-26, 15:36
AGI - I paesi candidati a un seggio permanente nel "Consiglio di pace" proposto dal presidente americano Donald Trump dovranno pagare un biglietto d'ingresso di un miliardo di dollari. Lo riportano diversi media Usa e israeliani. La ricostruzione di Gaza L'organismo è stato concepito per supervisionare la ricostruzione di Gaza, ma la sua bozza di statuto non menziona esplicitamente il territorio palestinese e gli assegna un obiettivo più ampio: contribuire alla risoluzione dei conflitti armati in tutto il mondo. "Il Consiglio per la Pace è un'organizzazione internazionale che mira a promuovere la stabilità, ripristinare una governance affidabile e legittima e garantire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate da conflitti", afferma il testo completo pubblicato da The Times of Israel. La bozza dello statuto Il preambolo della bozza di statuto critica implicitamente le Nazioni Unite, affermando che il "Consiglio per la Pace" deve avere "il coraggio di rompere con approcci e istituzioni che troppo spesso hanno fallito". Il "Consiglio" funzionerà come un "organismo internazionale di costruzione della pace più agile ed efficace", afferma il testo. I paesi che non lo versano non potranno rimanere in carica per non più di tre anni. "Ciascuno Stato membro rimarrà in carica per un mandato massimo di tre anni dall'entrata in vigore della presente Carta, rinnovabile dal Presidente (Trump). Il biglietto da un miliardo di dollari Questo mandato triennale non si applica agli Stati membri che contribuiscono con più di un miliardo di dollari in contanti al Consiglio per la Pace durante il primo anno successivo all'entrata in vigore della Carta", specifica la bozza. I leader invitati Solo gli Stati "invitati a partecipare dal Presidente" degli Stati Uniti potranno far parte del "Consiglio". Donald Trump, che presiederà l'organismo, ha iniziato a inviare gli inviti. Oggi il Cremlino ha indicato che il presidente russo Vladimir Putin aveva "ricevuto un invito" attraverso "canali diplomatici". Anche altri leader stranieri, tra cui il presidente argentino Javier Milei e il primo ministro ungherese Viktor Orbán, entrambi vicini a Trump, hanno annunciato di essere stati invitati. Gli Stati membri potranno votare sulle decisioni del "Consiglio", ma solo Donald Trump avrà l'autorità di approvarle, specifica la bozza di statuto.
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