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Estero
Ginevra crocevia della diplomazia, oggi i negoziati su Iran e Ucraina
Oggi 17-02-26, 00:09
AGI - Ginevra diventerà oggi il fulcro della diplomazia globale, quando i due inviati di punta dell'amministrazione Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, saranno protagonisti di distinti negoziati volti a risolvere le due crisi geopolitiche più urgenti per gli Stati Uniti: il programma nucleare iraniano e la guerra in Ucraina. Ginevra è da decenni una delle capitali mondiali della diplomazia: ospita sedi Onu, organizzazioni internazionali e ha una lunga tradizione di negoziati ad alta sensibilità politica. A questa vocazione si unisce la storica neutralità della Svizzera. Iran e Ucraina convergono a Ginevra Ma la scelta di Ginevra per i colloqui indiretti Usa-Iran (previsti per domani) e per quelli trilaterali Usa-Ucraina-Russia (che si aprono sempre domani ma dovrebbero proseguire mercoledì) appare legata anche ad altre considerazioni. La prima è di carattere logistico e l'ha spiegato lo stesso portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "La sede è stata scelta perché sincronizzava gli impegni di tutte e tre le parti. È stata ritenuta appropriata e comoda per tutti", ha dichiarato, sottolineando che gli europei non saranno presenti al tavolo dei negoziati. Negoziati Usa-Iran mediati dall'Oman Visto che Witkoff e Kushner sono coinvolti in entrambi i dossier, concentrare gli incontri in un’unica città e in date ravvicinate ottimizza tempi, sicurezza e coordinamento diplomatico. La delegazione statunitense terrà domani mattina colloqui indiretti con gli inviati di Teheran, guidati dal ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. Data l'assenza di rapporti diplomatici tra i due Paesi, i negoziati saranno mediati dall'Oman che dovrebbe ospitarli nell'edificio della sua sede diplomatica sul lago. I colloqui trilaterali sull'Ucraina Witkoff e Kushner sono impegnati parallelamente anche nei colloqui trilaterali sull'Ucraina, i cui primi due round si sono tenuti ad Abu Dhabi, senza ancora raggiungere un accordo. La scelta di Ginevra rende possibile il rapido trasferimento della delegazione americana dal consolato omanita all'InterContinental Hotel che, secondo l'agenzia Tass, sarà nel pomeriggio la sede dei colloqui con russi e ucraini: 4,5 chilometri appena. Interconnessione tra i fronti Iran e Russia Trattare Iran e Russia nella stessa finestra temporale non sembra solo legato a comodità logistica: non è escluso che Washington voglia gestire insieme due fronti potenzialmente interconnessi e su cui ha una certa urgenza di accelerare una conclusione, possibilmente diplomatica. Ginevra: sede neutrale e affidabile Da non dimenticare che Ginevra è ancora considerata una sede neutrale e affidabile da molte parti in conflitto. Teheran ha già un canale diplomatico consolidato con la Svizzera, mentre Mosca vede Ginevra come una sede tradizionale per i negoziati con gli Stati Uniti e l’Europa. Kiev, invece, sembra aver accettato con riluttanza la Svizzera dopo aver puntato a colloqui sul territorio americano, probabilmente rifiutati dai russi. Lo status speciale della Svizzera Pur essendo classificata da Mosca tra i "Paesi ostili" dopo l'invasione dell'Ucraina, la Svizzera gode ancora di uno status speciale perché non è membro né dell'Ue, né della Nato. La Svizzera, infine, detiene anche la presidenza di turno dell'Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) per il 2026. L'ambasciata russa in Svizzera ha dichiarato al quotidiano Vedomosti che nei colloqui di domani e mercoledì l'Osce non è coinvolta; diversi analisti hanno, però, osservato che si tratta "dell'unica organizzazione con esperienza nel monitoraggio e nell'attuazione degli accordi di cessate il fuoco", che è poi il tema cruciale sul tavolo delle delegazioni.
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