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Estero
Ginevra crocevia della diplomazia, tra Iran e Usa "accordo sui principi guida generali"
Oggi 17-02-26, 16:24
AGI - Ginevra è oggi il fulcro della diplomazia globale, quando i due inviati di punta dell'amministrazione Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, saranno protagonisti di distinti negoziati volti a risolvere le due crisi geopolitiche più urgenti per gli Stati Uniti: il programma nucleare iraniano e la guerra in Ucraina. Ginevra è da decenni una delle capitali mondiali della diplomazia: ospita sedi Onu, organizzazioni internazionali e ha una lunga tradizione di negoziati ad alta sensibilità politica. A questa vocazione si unisce la storica neutralità della Svizzera. Ma la scelta di Ginevra per i colloqui indiretti Usa-Iran e per quelli trilaterali Usa-Ucraina-Russia (che si aprono sempre oggi ma dovrebbero proseguire mercoledì) appare legata anche ad altre considerazioni. La prima è di carattere logistico e l'ha spiegato lo stesso portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "La sede è stata scelta perché sincronizzava gli impegni di tutte e tre le parti. È stata ritenuta appropriata e comoda per tutti", ha dichiarato, sottolineando che gli europei non saranno presenti al tavolo dei negoziati. Iran-Usa, definite le linee guide di un'intesa Al di là della bontà della location, la seconda tornata di colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti sulla sicurezza e sul programma nucleare di Teheran, si è conclusa con un nulla di fatto. Secondo quanto riferito dai media iraniani, le posizioni rimangono distanti: Teheran intende discutere esclusivamente del proprio programma nucleare, mentre Washington chiede anche limitazioni al programma iraniano di missili balistici e la fine del sostegno ai gruppi armati nella regione. In realtà, le cose non starebbero così: secondo il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo sui principi guida di un testo di intesa sul programma nucleare iraniano, su cui le parti ora lavoreranno e che si scambieranno per le rispettive valutazioni. "L'atmosfera in questo ciclo di negoziati è stata più costruttiva - ha detto Araghchi, ai cronisti dopo l'incontro -. E' stato raggiunto un accordo sui principi guida generali. In questo ciclo di negoziati, le discussioni sono state più serie rispetto al precedente e l'atmosfera era più costruttiva. E' stato deciso di lavorare sui testi di un possibile accordo, di scambiarli e poi di fissare un'altra data per il terzo round", ha aggiunto. I colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran a Ginevra si sono conclusi con "buoni progressi". A riferirlo è stato il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Al Busaidi, che oggi ha mediato i negoziati. I colloqui trilaterali sull'Ucraina Witkoff e Kushner sono impegnati parallelamente anche nei colloqui trilaterali sull'Ucraina, i cui primi due round si sono tenuti ad Abu Dhabi, senza ancora raggiungere un accordo. La scelta di Ginevra rende possibile il rapido trasferimento della delegazione americana dal consolato omanita all'InterContinental Hotel che, secondo l'agenzia Tass, sarà nel pomeriggio la sede dei colloqui con russi e ucraini: 4,5 chilometri appena. Trump, "Kiev sieda al tavolo al più presto" Kiev dovrebbe iniziare a mostrare maggiore disponibilità nel processo di risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, a bordo dell'Air Force One. "Guardate, ora è meglio che l'Ucraina si sieda presto al tavolo delle trattative. È tutto quello che dico", ha affermato, citato dalla Tass, prima del decollo da Washington verso West Palm Beach, in Florida. Interconnessione tra i fronti Iran e Russia Trattare Iran e Russia nella stessa finestra temporale non sembra solo legato a comodità logistica: non è escluso che Washington voglia gestire insieme due fronti potenzialmente interconnessi e su cui ha una certa urgenza di accelerare una conclusione, possibilmente diplomatica. Ginevra: sede neutrale e affidabile Da non dimenticare che Ginevra è ancora considerata una sede neutrale e affidabile da molte parti in conflitto. Teheran ha già un canale diplomatico consolidato con la Svizzera, mentre Mosca vede Ginevra come una sede tradizionale per i negoziati con gli Stati Uniti e l’Europa. Kiev, invece, sembra aver accettato con riluttanza la Svizzera dopo aver puntato a colloqui sul territorio americano, probabilmente rifiutati dai russi. Lo status speciale della Svizzera Pur essendo classificata da Mosca tra i "Paesi ostili" dopo l'invasione dell'Ucraina, la Svizzera gode ancora di uno status speciale perché non è membro né dell'Ue, né della Nato. La Svizzera, infine, detiene anche la presidenza di turno dell'Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) per il 2026. L'ambasciata russa in Svizzera ha dichiarato al quotidiano Vedomosti che nei colloqui di domani e mercoledì l'Osce non è coinvolta; diversi analisti hanno, però, osservato che si tratta "dell'unica organizzazione con esperienza nel monitoraggio e nell'attuazione degli accordi di cessate il fuoco", che è poi il tema cruciale sul tavolo delle delegazioni.
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