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Hantavirus, 90 evacuati dalla Hondius. Oms: "Rischio basso, ma tutti i Paesi hanno preso l...
Oggi 10-05-26, 19:43
AGI - È iniziata all'alba al largo di Tenerife l'evacuazione dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, teatro di un focolaio di hantavirus che ha già causato tre morti. A fine giornata novanta delle 151 persone presenti a bordo saranno state rimpatriate nel corso della giornata verso i rispettivi Paesi per essere sottoposte a controlli medici e a periodi di sorveglianza sanitaria, mentre emergono le prime differenze negli approcci adottati dai governi. Gli Stati Uniti hanno chiarito che i 17 cittadini americani non saranno necessariamente sottoposti a quarantena. Uno dei cinque francesi rimpatriati ha invece mostrato sintomi di contagio ed è scattato il piano di isolamento. La nave battente bandiera olandese, operata da Oceanwide Expeditions, è giunta nelle prime ore di oggi nelle acque delle Isole Canarie ed è rimasta ancorata al largo del porto di Granadilla de Abona. A bordo si trovavano 151 persone di 23 nazionalità, tra cui 147 passeggeri e quattro membri dell'equipaggio, oltre a esperti sanitari inviati dai Paesi Bassi e dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il focolaio e le raccomandazioni dell'Oms Il focolaio, causato dal virus delle Ande, unico ceppo di hantavirus noto per potersi trasmettere da persona a persona, ha provocato la morte di tre passeggeri - una coppia olandese e una donna tedesca - e almeno sei casi confermati. L'Oms considera tutti gli ex passeggeri "contatti ad alto rischio" e raccomanda un monitoraggio medico per 42 giorni, corrispondente al periodo massimo di incubazione della malattia. Approcci diversi per i rimpatriati In Francia, il premier Sebastien Lecornu ha reso noto che uno dei cinque cittadini francesi evacuati ha mostrato sintomi durante il volo di rimpatrio. I cinque sono stati immediatamente posti in isolamento rigoroso e trasferiti all'Ospedale Bichat di Parigi, dove saranno sottoposti a test e a una valutazione medica completa. Negli Stati Uniti, il direttore a interim dei Cdc, i Centri di controllo e prevenzione delle malattie, Jay Bhattacharya, ha invitato alla calma sottolineando che "questo non è il Covid". I 17 cittadini americani, tutti asintomatici, saranno trasferiti alla University of Nebraska Medical Center di Omaha, ma non saranno necessariamente messi in quarantena. La cooperazione internazionale per la salute pubblica Tra i primi a lasciare la nave vi sono stati i 14 passeggeri spagnoli, trasferiti all'Hospital Gomez Ulla di Madrid, dove resteranno in isolamento in camere singole e saranno sottoposti a test Pcr e a una sorveglianza clinica continua. Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha sottolineato che l'operazione ha coinvolto la Spagna, i Paesi Bassi, l'Unione europea e l'Oms, ribadendo la necessità di una stretta cooperazione internazionale per "garantire la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini".
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