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Il cioccolato va a ruba (letteralmente), barrette sottochiave nei negozi
Oggi 24-02-26, 14:23
AGI - Sembra una storia di Topolino, con ladri ghiotti che assaltano montagne di cioccolato. E invece accade davvero in Inghilterra dove i negozianti si sono visti costretti a chiudere le barrette in scatole di plastica trasparente, come fossero gioielli, perché – spiegano le forze dell’ordine – c’è chi le ruba su commissione per rivenderle. Sainsbury's ha ammesso di aver blindato i prodotti più colpiti, con le Dairy Milk da 2,60 sterline (circa 3 euro) finite sotto chiave in una filiale di Londra. E secondo l’Associazione dei negozi di alimentari il cioccolato è sempre più nel mirino di delinquenti, trasformando uno snack da poche sterline in merce da sorvegliare speciale. La perdita economica, infatti, è tutt’altro che dolce: il gruppo Heart of England Co-op, che gestisce 38 negozi nelle West Midlands, nel Warwickshire, nel Leicestershire e nel Northamptonshire, ha calcolato che lo scorso anno i furti di cioccolato sono costati 250mila sterline (286mila euro). Si è trattato del prodotto più rubato dal gruppo nel 2024, superato solo dall'alcol nel 2025, ha affermato. Le perdite economiche L'amministratore delegato Steve Browne ha definito alla BBC il furto di cioccolato un “problema enorme”. “In un negozio in particolare, un solo individuo poteva costarci migliaia di sterline in una settimana”, ha affermato. “Entravano... e poi letteralmente svuotavano l'intero scaffale”, che “può valere 500 sterline”. Per far fronte alla perdita, il gruppo ha speso “3 milioni di sterline (3 milioni e mezzo di euro) in misure di sicurezza e altre misure per prevenire i furti”. I casi Sunita Aggarwal gestisce due minimarket a Leicester e Sheffield: “La gente entra e ruba scatole e scatole di cioccolato”, ha spiegato. “Sappiamo che il commercio illegale è decisamente in aumento. Come rivenditori, sappiamo che avviene davanti ai nostri occhi”. Aggarwal dice di aver installato più di 30 telecamere a circuito chiuso e di utilizzare la tecnologia AI per individuare i ladri, con le foto dei taccheggiatori noti alla cassa. Il suo team ora riempie solo per metà gli scaffali per limitare le perdite e ha smesso di promuovere il cioccolato nelle posizioni di facile accesso alla fine dei corridoi. Fiona Avenal Malone gestisce un negozio a Tenby, in Galles, e perde 200-300 sterline (230 – 350 euro) alla settimana a causa dei furti di cioccolato. “Abbiamo notato che avevamo esposto un'intera linea di barrette di cioccolato e poi all'improvviso ne era rimasta solo una”, ha detto. “Allora abbiamo controllato le telecamere a circuito chiuso e capito cosa fosse successo. È davvero frustrante”. Paul Cheema, proprietario dei minimarket Malcom's a Coventry, non ha dubbi: "Il cioccolato è la nuova parola d'ordine della criminalità organizzata. Prima erano i rasoi, il formaggio, il caffè. Oggi, queste persone che rubano merce dai minimarket e dai supermercati lo fanno su ordinazione. Quindi ora il cioccolato è di gran moda". I numeri dei furti Nel frattempo, il rapporto annuale sulla criminalità del British Retail Consortium ha rilevato che lo scorso anno sono stati registrati 5,5 milioni di furti nei negozi e 1.600 episodi giornalieri di violenza e abuso nei confronti dei lavoratori del settore. Sebbene si tratti di un calo del 20% rispetto all'anno precedente, si tratta comunque del secondo dato più alto mai registrato.
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