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Estero
Il presidente Usa: "L'Iran ha accettato di fermare l'arricchimento dell'uranio"
Oggi 18-04-26, 07:29
AGI - L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, afferma che un accordo di pace con la Repubblica Islamica è "molto vicino" e potrebbe essere raggiunto addirittura "in un giorno o due". "Non ci sono punti critici", ha assicurato Trump, secondo il quale l'Iran avrebbe addirittura accettato di fermare il proprio programma nucleare e di consegnare a Washington l'uranio. Secondo Axios, gli USA in cambio sbloccherebbero 20 miliardi di fondi iraniani congelati, indiscrezione che Trump ha smentito. Il quadro appare però più fragile e complesso alla luce delle smentite, ufficiali o ufficiose, giunte da Teheran alla salva di esternazioni del presidente americano, rilasciate prima su Truth Social poi ai numerosi media che lo hanno contattato nelle scorse ore. "L'annuncio di Trump di un accordo per la consegna dell'uranio arricchito è falso", ha dichiarato un alto funzionario iraniano alla testata qatarina Al-Arabi Al-Jadeed, "i negoziati continuano, ma non si intravede una soluzione chiara alla luce delle eccessive richieste americane" che "rimangono illogiche e irragionevoli". La guerra di parole sul blocco navale Che l'intesa non sembrerebbe a portata di mano come sostenuto da Trump è evidente dalla guerra di parole sul blocco navale dello Stretto, che il magnate ha affermato di voler mantenere finché non sarà chiuso un accordo che, a sua detta, va solo messo su carta. "Se il blocco marittimo dovesse continuare, sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz verrà interrotto", è il monito affidato a Tasnim, agenzia stampa vicina ai pasdaran, da fonti del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. Riapertura dello Stretto e mercati La completa riapertura del passaggio marittimo, vitale per il commercio internazionale, alle imbarcazioni civili era stata annunciata nel primo pomeriggio su X dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, come valida fino alla fine del cessate il fuoco. La notizia ha fatto riprendere fiato ai mercati europei e ha abbassato del 10% le quotazioni petrolifere. Trump aveva risposto a stretto giro che la Repubblica Islamica si era impegnata a "non chiudere mai più" lo stretto attraverso il quale, in condizioni normali, transita un quinto degli idrocarburi mondiali. Anche di una simile promessa non vi è però alcuna conferma dall'Iran. La missione europea per la libertà di navigazione La riapertura dello Stretto, nondimeno, non mette alla prova per il momento la capacità di rientrare in partita dei leader europei, molti dei quali si sono incontrati oggi a Parigi per un vertice dei "non belligeranti", una decina dei quali hanno dato la disponibilità per una missione "neutrale" che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto e sostenga le operazioni di sminamento. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato che si tratterà di una missione "pacifica e difensiva" e ha accolto con favore l'annuncio di Araghchi, giunto quando il vertice era in pieno svolgimento sebbene, ha avvertito, serva una "riapertura piena e incondizionata da tutte le parti in causa", un chiaro riferimento al blocco militare imposto dagli USA. La posizione di Italia, Germania e NATO Tra i leader che hanno partecipato di persona al vertice dell'Eliseo figurano, oltre al premier britannico Keir Starmer, anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. La prima ha affermato che l'Italia è "pronta a partecipare" all'operazione, purché le ostilità cessino. Il secondo ha sottolineato che sarebbe opportuno che anche gli USA partecipino a una missione che dovrebbe partire sotto l'egida dell'ONU. Anche in questo caso la risposta di Trump è arrivata a stretto giro. "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una chiamata dalla NATO in cui mi chiedevano se avessimo bisogno di assistenza", ha scritto il magnate su Truth, "HO DETTO LORO DI STARE LONTANI, A MENO CHE NON VOGLIANO SOLO CARICARE LE LORO PETROLIERE". Il summit di Parigi non coinvolgeva la NATO ma ormai, per il presidente americano, alleanza atlantica ed Europa sono diventati sinonimi.
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