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Islamabad: "Colloqui in corso". Trump avverte: "Nuovi attacchi se falliscono"
Oggi 10-04-26, 19:11
AGI - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'Iran sta facendo un "pessimo lavoro" nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. "Questo non è l'accordo che abbiamo!", ha affermato Trump in un post su Truth Social. Il presidente Usa ha messo anche in guardia l'Iran contro l'imposizione di pedaggi alle navi che intendono attraversare Hormuz. Trump, sempre su Truth, ha riportato "informazioni secondo cui l'Iran sta facendo pagare una tassa alle petroliere che attraversano lo Stretto ". "È nel loro interesse non farlo, e se lo stanno facendo, farebbero meglio a smetterla subito!", ha aggiunto. In un altro messaggio il tycoon ha affermato: "Molto presto vedrete il petrolio scorrere a fiumi, con o senza l'aiuto dell'Iran". Sirene antiaeree in tutto Israele Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di oggi, compreso il centro commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco ieri. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree a seguito del lancio di razzi, tra cui l'area di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. L'ipotesi di un tavolo a Washington "Continueremo a colpire Hezbollah con forza, precisione e determinazione", ha scritto Netanyahu su X a metà giornata. Poi la svolta e la decisione di accogliere la richiesta di Beirut. Il primo incontro si dovrebbe tenere la settimana prossima al dipartimento di Stato, a Washington, a livello di ambasciatori: l'americano Michel Issa, l'israeliano Yechiel Leiter e il libanese Nada Hamadeh-Moawad. Ma nel frattempo, niente stop alle armi, nonostante ripetute richieste anche da altri alleati di ferro. LA DIRETTA 18.49 Trump, iraniani sono in vita solo per negoziare Gli iraniani sembrano non rendersi conto di non avere altre carte da giocare se non quella di estorcere denaro al mondo a breve termine usando le vie navigabili internazionali. L'unica ragione per cui sono ancora in vita e' per negoziare!". Lo scrive il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. 17.51 Trump avverte, nuovi attacchi se i colloqui falliscono Il presidente Donald Trump ha dichiarato al New York Post che le navi da guerra statunitensi vengono rifornite di armamenti per colpire l'Iran se i colloqui in Pakistan non dovessero portare a un accordo. "Stiamo riorganizzando le nostre forze. Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni, le migliori armi mai prodotte, persino migliori di quelle che abbiamo usato in passato e con cui le abbiamo distrutte", ha detto Trump, secondo quanto riportato dal Post. "E se non raggiungeremo un accordo, le useremo, e le useremo in modo molto efficace". 17.00 Ghalibaf, tregua in Libano per avvio negoziati Il presidente del Parlamento iraniano ha posto come precondizioni per l'avvio dei negoziati con gli Stati Uniti il cessate il fuoco in Libano e il "rilascio dei beni iraniani bloccati". "Due delle misure concordate tra le parti non sono ancora state attuate: il cessate il fuoco in Libano e il rilascio dei beni iraniani bloccati prima dell'inizio dei negoziati", ha scritto Mohammad Bagher Ghalibaf in un articolo su X in English. "Queste due condizioni devono essere soddisfatte prima dell'inizio dei negoziati. 14.32 Vance, se Teheran in buona fede pronti a tendere mano Il vicepresidente Usa JD Vance e' in partenza per il Pakistan per colloqui con l'Iran e ha detto ai giornalisti: "Penso che sara' positivo". "Come ha detto il presidente degli Stati Uniti, se gli iraniani sono disposti a negoziare in buona fede, noi siamo certamente disposti a tendere la mano. Se cercheranno di prenderci in giro, scopriranno che la squadra negoziale non e' cosi' ricettiva". Il presidente "ci ha dato delle linee guida piuttosto chiare". 12.15 Libano: Idf minaccia di colpire le ambulanze usate da Hezbollah L'esercito israeliano minaccia di colpire le ambulanze in Libano, accusando Hezbollah di farne un "ampio uso militare", mentre gli ospedali di Beirut sono sommersi di feriti da curare. In un post su X, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha affermato che Israele agirà in conformità con il diritto internazionale contro qualsiasi attività militare condotta da Hezbollah, incluso l'uso di strutture mediche e ambulanze. Tuttavia l'esercito israeliano non ha fornito alcuna prova a sostegno di tale affermazione. La minaccia è giunta mentre arriva un SOS dagli ospedali di Beirut, in grande difficoltà per l'alto numero di feriti da assistere dopo i massicci attacchi israeliani dell'8 aprile. I medici degli ospedali della capitale libanese avvertono di un peggioramento della crisi, con la carenza di forniture essenziali mentre i raid israeliani devastano Beirut e le aree circostanti. 11.59 Libano: Wfp, crisi di sfollamento e grave insicurezza alimentare Il Libano sta affrontando una crisi di sfollamento e una crescente insicurezza alimentare a causa della guerra con l'Iran, che sta interrompendo le forniture di beni all'interno del Paese. Lo ha riferito il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp/Pam). "Quello a cui stiamo assistendo non è solo una crisi di sfollamento, ma si sta rapidamente trasformando in una crisi di sicurezza alimentare", ha dichiarato Allison Oman, direttrice del Wfp in Libano, intervenendo in collegamento video da Beirut. Avverte che il cibo sta diventando sempre più inaccessibile a causa dell'aumento dei prezzi e della crescente domanda da parte delle famiglie sfollate. 11.15 La Francia e il Pakistan condannano "le gravi violazioni della tregua" La Francia e il Pakistan condannano le violazioni del cessate il fuoco in Libano e ne chiedono il pieno rispetto. Dopo una telefonata tra il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, e il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, i due paesi hanno "espresso preoccupazione per le gravi violazioni del cessate il fuoco in Libano". Le dichiarazioni, rilasciate a seguito di una telefonata avvenuta questa mattina, sono significative perché il Pakistan, che ha mediato il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ha affermato che la tregua include anche il Libano. Secondo il ministero degli Esteri pakistano, Dar e Barrot hanno "sottolineato l'importanza della piena attuazione e del rispetto del cessate il fuoco" durante la loro conversazione. 10.01 La Guida suprema: "Perdono a chi ha ceduto alla propaganda" L'ufficio della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha assicurato il perdono per quanti hanno creduto alla propaganda e assunto "posizioni inappropriate" quando era in vita l'ayatollah Ali Khamenei. In un messaggio diffuso dalla tv di Stato, si spiega che "alcuni settori della popolazione, in contatto con l'ufficio, hanno espresso profondo rammarico per aver adottato, sotto l'influenza delle reti di propaganda ingannevoli del nemico, posizioni inappropriate e, a volte, aver commesso atti di mancanza di rispetto nei confronti dell'elevato status della Guida Suprema". Ma e' arrivata la rassicurazione: "State tranquilli, poiche' quell'Imam martire ha sempre considerato tutti nella nazione iraniana come i propri figli e li avrebbe perdonati e assolti". Dunque "tutti questi cari possano stare certi di essere i destinatari del perdono di quel cuore gentile", garantisce il comunicato. 9.19 Il Kuwait denuncia "attacchi efferati", i Pasdaran negano Poche ore dopo l'intercettazione di droni nel proprio spazio aereo, ieri sera, il Kuwait ha condannato gli "attacchi efferati" attribuiti agli alleati dell'Iran in Iraq, ma Teheran respinge l'accusa e nega qualsiasi coinvolgimento. La guardia nazionale kuwaitiana ha dichiarato che una delle sue postazioni ha subito danni significativi. Queste notizie sono la conferma della fragilità del cessate il fuoco raggiunto tra Iran e Usa. Il ministero degli Esteri del Kuwait ha condannato questi ultimi attacchi, definendoli efferati perpetrati dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni e gruppi armati iracheni. Il Kuwait confina con l'Iraq e, nelle ultime due settimane, le autorità hanno affermato che alcuni di questi attacchi provenivano dall'Iraq. Il Kuwait è stato uno dei Paesi più colpiti nelle ultime settimane: l'aeroporto è stato bombardato più volte, così come porti commerciali e impianti petroliferi. Le Guardie Rivoluzionarie hanno risposto alle accuse, negando la responsabilità di presunti attacchi contro i Paesi della regione, definendoli una mera strumentalizzazione degli Stati Uniti e dei sionisti. 8.47 Il capo dell'Idf nel Sud del Libano: "Qui per combattere, nessuna tregua" I media israeliani riferiscono che il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf) si trova nel Libano meridionale, definito "il settore di combattimento principale". Sul posto, il tenente generale Eyal Zamir ha già parlato con i comandanti alla periferia di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. "Le Idf sono in stato di guerra. Non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, questo è il nostro settore di combattimento principale", ha dichiarato Zamir. Il capo di stato maggiore dell'Idf ha affermato che "siamo ovunque. Così come siamo a Gaza, così come siamo in Siria, siamo anche qui in Libano". 8.11 Raid Idf sul Sud del Libano, razzi di Hezbollah sulla Galilea Raid incrociati tra le forze israeliane e Hezbollah sono segnalati nel sud del Libano e nel nord di Israele, in Galilea. Lo riferiscono fonti di stampa israeliane e libanesi. L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) ha riportato che Israele ha colpito la città di Sarafand con due raid aerei dall'alba. Secondo la stessa fonte, le forze israeliane hanno anche preso di mira l'area di Khirbat al-Duwayr, alla periferia di al-Baysariyah. Al Jazeera ha riferito invece che le forze israeliane stanno distruggendo case nella città di Haneen, nel Libano meridionale. Al contempo, dei razzi vengono lanciati dal Libano meridionale verso la Galilea, nel nord di Israele, facendo scattare le sirene antiaeree. Un razzo di Hezbollah ha colpito un'abitazione nella comunità di confine settentrionale di Misgav Am questa mattina, secondo quanto riferito dalle autorità locali, causando danni, ma al momento non si segnalano feriti. L'esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, che 60 razzi sono stati lanciati contro il nord di Israele: dopo la mezzanotte, sono stati lanciati proiettili a lunga gittata, diretti verso le città di Ashdod e Haifa. Lo ha riferito il quotidiano Times of Israel. I pesanti bombardamenti mortali dell'Idf sul Libano, con un bilancio di oltre 200 morti in mille feriti, ipotecano i negoziati tra Iran e Usa, previsti nel fine settimana in Pakistan. 7.48 Comando navale Pasdaran, la gestione di Hormuz entra in una nuova fase Il Comando Navale delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che la gestione dello Stretto di Hormuz è entrata in una nuova fase. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, citando un comunicato pubblicato dal Comando Navale delle Guardie Rivoluzionarie: "In questi due giorni di silenzio militare, nemici e amici hanno compreso che la gestione dello Stretto di Hormuz è entrata in una nuova fase. Se Dio vuole, ringraziamo Dio", recita la nota ufficiale.
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