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Estero
Kharg e le altre "isole del tesoro" iraniano
Oggi 14-03-26, 15:15
AGI - Nella notte gli Stati Uniti hanno superato un'altra linea rossa nel conflitto con l'Iran, colpendo 90 obiettivi militari sull'isola di Kharg, cuore dell'export energetico di Teheran. Secondo alcuni analisti, oltre a Kharg, ci sono altre isole strategiche per il controllo sullo Stretto di Hormuz che potrebbero finire nel mirino degli americani: in particolare Abu Musa, oltre a Qeshm e Hormuz Island. Del resto, il 7 marzo le forze americane hanno bombardato l'isola di Kish, paradiso turistico iraniano nel Golfo Persico. Indubbiamente Kharg è quella più vitale per il regime degli Ayatollah. Situata a nord dello Stretto di Hormuz, è una striscia di terra arida e cespugliosa grande circa come Brescia. Ospita il più grande terminale di esportazione di petrolio greggio dell'Iran, gestendo circa il 90% delle esportazioni del Paese, secondo un recente rapporto della banca americana JP Morgan. La piccola isola ha conosciuto un rapido sviluppo durante il boom petrolifero iraniano degli anni '60 e '70, poiché gran parte della costa della terraferma, a 24 km di distanza, è troppo poco profonda per accogliere le superpetroliere. Proprio da Kharg, Teheran esporta il petrolio destinato in gran parte alla Cina. Le infrastrutture dell'isola sono considerate vitali per l'economia del Paese. L'importanza strategica di Kharg nella guerra Iran-Iraq Già durante la guerra Iran-Iraq (1980-1988), un rapporto della CIA sottolineava che il funzionamento continuo degli impianti di Kharg era "essenziale alla prosperità economica dell'Iran". L'importanza strategica resta intatta anche oggi: secondo analisi citate da Reuters, i Pasdaran controllerebbero circa la metà delle entrate petrolifere del Paese. Le minacce di Trump e l'impatto sui prezzi del petrolio L'eventuale danneggiamento delle sue infrastrutture petrolifere potrebbe provocare un forte aumento dei prezzi del petrolio e tensioni con la Cina, motivo per cui la scorsa notte gli Usa non le hanno colpite, come confermato dal presidente Donald Trump. Tuttavia, l'inquilino della Casa Bianca ha minacciato di farlo se l'Iran dovesse continuare a ostacolare il libero passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Kharg: risorsa economica e posizione militare chiave L'isola di Kharg non è solo una risorsa economica ma occupa un'importante posizione militare. L'accesso all'isola è strettamente limitato e sorvegliato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Ircg). La Marina mantiene una presenza sull'isola, inclusa la 112esima brigata di combattimento di superficie Zolfaghar, un'unità che opera con motovedette d'attacco rapido progettate per la guerra navale asimmetrica nel Golfo Persico. Queste imbarcazioni sono generalmente equipaggiate con missili antinave, razzi e mine navali, che consentono loro di minacciare navi mercantili o militari di maggiori dimensioni che operano nelle vicinanze. Infrastrutture militari e sorveglianza nel Golfo Persico Le infrastrutture militari intorno all'isola includono lanciatori costieri di missili, sistemi radar, reti di sorveglianza e basi per droni utilizzate per monitorare le attività nel Golfo Persico settentrionale. Le isole strategiche dello Stretto di Hormuz La struttura strategica dello Stretto di Hormuz non è soltanto l'acqua che lo attraversa ma le sue isole: oltre a quella di Kharg, sono di cruciale importanza per il monitoraggio delle rotte del petrolio globale quelle di Qeshm, Abu Musa e l'omonima Hormuz Island. Non sono isole periferiche del Golfo Persico ma punti di osservazione dove Teheran ha costruito infrastrutture avanzate per il controllo di una delle arterie energetiche più vitali del pianeta. Di fatto, nella geopolitica marittima chi controlla le isole controlla i passaggi. Qeshm: la più grande isola e il controllo del passaggio Qeshm, la più grande isola del Golfo Persico, è situata lungo la costa meridionale dell'Iran e si affaccia strategicamente sullo Stretto di Hormuz per osservare e monitorare l'ingresso e l'uscita delle navi dal Golfo. Per questa posizione, che consente all'Iran di controllare il versante settentrionale del passaggio, Teheran ha potenziato le installazioni difensive in loco, investendo nelle infrastrutture portuali e sistemi radar. Abu Musa: un punto di osservazione geopolitico conteso In un punto più sensibile, quasi al centro delle rotte di navigazione delle petroliere che transitano dal Golfo Persico, c'è l'isola di Abu Musa. Il suo piccolo territorio rappresenta uno dei punti di osservazione più diretti su tutta l'area. Per questo nel tempo ha acquisito un peso geopolitico sempre maggiore. Lo sanno bene l'Iran, che la controlla militarmente dal 1971, e gli Emirati Arabi Uniti che accusa Teheran di "occupazione illegale". Hormuz Island: storia e importanza strategica La quarta isola, Hormuz Island, è quella che ha dato il nome allo stretto. Situata all'ingresso del Golfo Persico, è una piccola terra rocciosa che ha avuto per secoli un ruolo centrale nelle rotte commerciali tra Medio Oriente e Oceano Indiano. I primi a capirne l'importanza strategica furono i portoghesi che nel XVI costruirono una fortezza sull'isola.
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